di SILVIA SARACINO

Carpi (Modena), 10 ottobre 2017 - AULE-CONTAINER nel giardino al posto degli alberi. É quello che succederà nei prossimi giorni all’istituto tecnico da Vinci e una quindicina di professori della scuola ha ingaggiato una battaglia a difesa delle piante. Il destinatario della protesta è la Provincia, proprietaria delle scuole superiori e quindi l’ente che ha deciso di spostare i container dal Meucci al Da Vinci per sopperire alla mancanza di aule. Una decisione ‘tampone’ per gestire un’emergenza, in attesa che si trovino i milioni di euro per ampliare la scuola.

Due mesi fa il preside Paolo Pergreffi ha dovuto accettare i container per riuscire a gestire l’anno scolastico – in cui gli alunni sono saliti a quota 980 – ma non si aspettava la protesta ambientalista da parte dei suoi professori. «Mi dissocio completamente da questa protesta – commenta –- dovendo scegliere preferisco gli alunni agli alberi». I container saranno montati entro la metà di novembre e potranno ospitare sei aule, come già accadeva al Meucci da cui vengono spostati. L’altra scuola non ne ha più bisogno perchè quest’anno è stata inaugurata la nuova palazzina da 2 milioni di euro, finanziati dal Governo per 1 milione e 500 mila euro, 450mila euro della Provincia e 90mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per gli arredi. Nelle priorità della Provincia il Meucci era al primo posto, il Da Vinci dovrà aspettare e nell’attesa utilizzerà le aule-container.

«Comprendiamo e accettiamo la decisione per tamponare momentaneamente questa emergenza – scrivono i docenti nella lettera firmata – quello che non accettiamo è la decisione di collocarli nell’area alberata sul lato sud della scuola visto che si potrebbero collocare su una superficie asfaltata nel cortile della scuola, quindi già compromessa dal punto di vista ambientale». Si sono fatti fotografare nell’area verde del cortile dove gli alberi saranno tagliati per far posto ai container, un intervento che non esitano a definire «scempio». I docenti accusano la Provincia perché non si rende conto «del grave problema» che l’istituto tecnico affronta da anni per gestire la mancanza di spazi, «basti pensare che la biblioteca, il laboratorio di Fisica e la sala riunioni sono state trasformate in aule».

Del problema è pienamente consapevole anche il preside, tanto da accusare a sua volta i professori di fare «battaglie ideologiche» per la difesa degli alberi senza pensare alle esigenze reali. «Grazie ai container riusciremo a liberare nella scuola aule per i ragazzi disabili che oggi sono costretti a stare in 22, più gli insegnanti di sostegno, in un’unica aula – spiega – riusciremo anche a riattivare la biblioteca e a riportare nella scuola gli studenti che ora sono ospiti al Vallauri, perché da noi non c’era posto». Il preside sottolinea che «si tratta di moduli scolastici climatizzati e confortevoli, il Meucci li ha usati per dieci anni».