Modena, 5 dicembre 2017 - Una serata insieme alle ‘colleghe’ del femminile, i cocktail, i brindisi, qualcuno di troppo evidentemente. Infine il ritorno a casa e, davanti all’auto, sulla strada, i lampeggianti: quelli di una pattuglia della stradale. Earvin Ngapeth è recidivo: lo schiacciatore francese 26enne del Modena Volley ci è ricascato ed è stato fermato ubriaco al volante. Una vicenda che ricorda molto - anche se fortunatamente non ci sono feriti - la storiaccia del 2015, quando lo sportivo investì in piena notte tre quarantenni reggiani che si allontanavano a piedi da un locale, per poi darsi alla fuga e confessare successivamente. Ma la storia si ripete: il campione usciva dal Frozen, il locale di via Argiolas, come due anni fa.

E mercoledì notte il suo tasso alcolemico nel sangue è risultato quasi quattro volte il consentito, 1.98. Ngapeth, da quel che si sa, stava facendo serata con altri quattro ragazzi della squadra e alcune pallavoliste dell’A1 femminile Imoco Volley Conegliano e della Liu Jo. La notte ‘si scalda’; gli sportivi cenano, ballano in pista e danno il via ai brindisi: evidentemente i calici fatti toccare sotto le luci delle sfere sono stati parecchi. Quel che è certo è che, intorno alle 3 di giovedì mattina, i pallavolisti escono dal locale. Ngapeth si mette al volante di una delle auto della società: procede per ultimo, con gli amici davanti, a bordo di altre auto. Poche centinaia di metri dopo, incappa in una pattuglia della stradale, impegnata nei controlli sulla Contrada. Sottoposto all’etilometro, lo schiacciatore francese risulta completamente ubriaco, con un tasso alcolemico ben superiore al limite consentito di 0.5, ovvero 1.98. La patente del fenomeno del volley è stata ovviamente sequestrata. La vettura, invece, restituita alla società. Una notte da leoni proprio in vista del grande match che si è tenuto domenica contro Trento, dove la squadra è tornata a casa con un solo punto, perdendo al tie break, e dove la prestazione di Ngapeth è risultata deludente.

E quella di mercoledì rappresenta qualcosa in più di una semplice bravata. Anche perchè Ngapeth è in attesa della prossima udienza, quella del 28 marzo, per capire se, a fronte del risarcimento si procederà con il patteggiamento della pena. L’episodio risale appunto a fine 2015 quando lo sportivo si presenta in procura, col proprio legale, confessando di essere lui l’automobilista che in via Argiolas, non lontano dal Frozen, ha investito in piena notte tre quarantenni reggiani: Enrico Lusetti, Davide Maccagnani e Riccardo Ferrarini. Se i primi due se la sono cavata con lesioni guaribili, il terzo, Ferrarini, ha riportato conseguenze serie. Quella notte Ngapeth non ha prestato soccorso, ma è fuggito dal luogo dell’investimento. Per l’episodio, la stella mondiale del volley è chiamata a rispondere di lesioni colpose e omissione di soccorso. L’avvocato che lo difende, Andrea Mattioli, ha ottenuto un rinvio appunto per arrivare al risarcimento. Se ciò dovesse accadere, potrebbe essere rimessa la querela per lesioni colpose.