San Prospero (Modena), 11 settembre 2017 - Incidente mortale domenica, poco dopo le 17, a San Prospero, all’incrocio tra le vie Canalazzo e Sparato. A perdere la vita Sabrina Bianchini, 26 anni residente a Medolla. La ragazza lascia i genitori (il padre Enrico ha un’officina meccanica) e due sorelle: Sara di 29 anni veterinaria e Samantha di 18. Sotto shock la comunità di Medolla dove la famiglia è molto conosciuta. Sabrina, dopo aver frequentato l’istituto Calvi a Finale Emilia, ha studiato Zoologia all’università di Bologna. Aveva una grande passione per le moto e i cavalli, infatti da alcuni mesi dava una mano al centro ippico Felice di Sozzigalli. Aveva lavorato anche al Conad di Medolla, ma poi aveva deciso di dedicarsi completamente ai cavalli. «Erano la sua passione» raccontano dall’associazione ippica. Nessuno poteva immaginare una tragedia simile. L’esatta dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento da parte della polizia municipale. Secondo una prima ricostruzione, la giovane alla guida della sua Panda, con a bordo un amico coetaneo, stava percorrendo via Canalazzo, nel tratto di San Prospero, quando si è scontrata con una Polo con a bordo una 57enne e il nipote di 4 anni.

L’urto frontale è stato devastante. La Panda ha finito la sua corsa contro la recinzione protetta da una siepe di un edificio posto all’incrocio delle vie Canalazzo e Sparato. Un urto violentissimo, come raccontano alcuni residenti che quando hanno sentito il boato si sono precipitati fuori. Purtroppo per la 26enne non c’è stato nulla da fare ed è deceduta sul colpo mentre l’amico, S.P., è stato sbalzato sul sedile posteriore dell’auto. Il giovane è stato portato in elisoccorso a Baggiovara ed è in condizioni gravissime. Ferite non gravi invece per la nonna, R.I., e il nipote, portati in ambulanza a Baggiovara e al Policlinico. Ad evitare il peggio per il piccolo sono state proprio le cinture di sicurezza che hanno permesso di attutire l’impatto. Sull’incidente, oltre alla polizia municipale e al 118, sono intervenuti anche la Polstrada e i vigili del fuoco di San Felice per liberare dalla lamiere i feriti e mettere in sicurezza l’area. Il tratto di strada teatro dell’incidente è rimasto chiuso per diverse ore.