Carpi (Modena), 10 febbraio 2018 - Un altro filmato girato da ragazzini e condiviso tra più persone diventa oggetto di indagine dei carabinieri. Il video, ripreso in città, ritrae una ragazza molto giovane, forse minorenne, seminuda ed evidentemente ubriaca che si appoggia ad una grondaia per reggersi in piedi mentre un’amica inginocchiata a lei cerca di rivestirla infilandole la gonna. Intorno un gruppo di ragazzini si gode la scena e qualcuno la riprende con il telefono cellulare.

Il video è stato inviato alla redazione di Radio Bruno da dove è stato poi mandato ai carabinieri della compagnia di Carpi che hanno aperto un’indagine per diffamazione aggravata dal mezzo telematico e trattamento illecito di dati personali. Sugli accertamenti in corso non trapela alcuna informazione, i carabinieri stanno cercando di capire meglio la dinamica dei fatti.

Sicuramente le indagini aperte sul pestaggio del sedicenne in via Arletti domenica scorsa, per cui sono stati denunciati 9 coetanei, hanno acceso i riflettori su ciò che accade nel mondo dei giovanissimi in città spingendo qualcuno a mandare il video a Radio Bruno.

Ma questa volta è la pubblicazione stessa del video a diventare ipotesi di reato per la legge sulla privacy e perché potrebbe aver danneggiato la reputazione della ragazza ripresa. Non è ancora chiaro se il video sia finito sui social network o sia stato condiviso su Whatsapp (per cui comunque si prefigura la diffamazione), i carabinieri stanno verificando.

Intanto l’assessore alle Poliche giovanili Milena Saina interviene sull’episodio di bullismo avvenuto domenica scorsa in centro storico. "Non siamo la culla delle baby gang – dice Saina –, i giovani non sono solo un problema, non etichettiamoli come disagio. Chi sbaglia deve pagare ma non va stigmatizzata una generazione. Generalizzare non aiuta a correggere chi sbaglia ma semmai produce l’effetto opposto". La città di Carpi "è ricca di giovani che portano avanti iniziative importanti e progetti solidali in tanti campi".