Rio Salso (Pesaro Urbino), 9 febbraio 2018 - Si chiama Dmm spa. Si trova a Rio Salso. Da fuori è una fabbrica, entrandoci avverti che tira aria di rivoluzione. Nel senso che col ferro, l’acciaio, il titanio è capace di rivestire anche un bicchiere. Non interessa la dimensione, ma il che cosa. Hanno appena finito di ristrutturare un’intera cattedrale in Georgia e ora stanno facendo le finiture esterne di un palazzo a Montecarlo ma sono sempre loro che curano le finiture dei divani Natuzzi o i top in acciaio delle cucine Scavolini.

Azienda hi-tech cerca 120 super ingegneri

Fabbrica da 130 dipendenti, la metà donne, 12 milioni di fatturato, clienti in tutto il mondo e un problema: trovare quindici persone da assumere. «Se ce ne fossero anche di più non avrei esitazione ma devono essere quelle giuste» dice Giuseppe Frulla, il titolare dell’azienda, con accanto la moglie Sabrina che non svolge funzioni di rappresentanza ma di sostanza: «Sono la responsabile della produzione» dice e sa di cosa parla: «Abbiamo acquistato 9 macchine utensili, con un investimento da oltre tre milioni di euro. Produrremo oggetti finiti, compresa la carta dell’imballaggio». La nostra azienda ha bisogno di menti e poi di mani – ha spiegato Frulla – perché a noi servono giovani e meno giovani con un’apertura culturale in grado di capire che devono essere imprenditori di sé stessi. Con 2000 tipi di ordini che viaggiano contemporanemente, se c’è un problema in produzione, non si può girovagare con un foglietto e andare in ufficio alla ricerca del tecnico giusto ma occorre esser in grado di connettersi in videoconferenza direttamente dalla macchina utensile col progettista o addirittura col cliente. Noi cerchiamo gente che sia in grado di assumersi responsabilità. Nessuno deve sentirsi secondo a qualcuno, ma tutti devono essere in grado di trovare soluzioni».

La Ennegi cerca ingegneri e tecnici. "Ma non riusciamo a trovarli"

Per la Dmm è essenziale conoscere la lingua inglese: «Siamo pronti ad organizzare corsi anche per questo – spiega l’ingegner Bortolan – non possiamo rimanere muti perché non comprendiamo. Sarebbe un lusso». Dice la responsabile del personale Maria Rosaria Rebuzzi: «Cerchiamo un gestore di magazzini verticali, poi 5 o 6 laureati per facilitare l’evoluzione della produzione, 2 producer commerciali subito e altri 3 in prospettiva, 1 pianificatore della produzione, un responsabile della nostra comunicazione web e non solo, che conosca bene il mondo digitale e sappia intercettare tutto ciò che può interessarci. Nello stesso momento siamo in contatto con l’Università come quella di Trento per collaborare».

«Quello che chiediamo ai ragazzi – dice Frulla – è di non aver paura a mettersi in gioco. La nostra esperta delle finiture ad esempio è una farmacista. Lei si è gettata e sta facendo un lavoro egregio». Dice Sabrina: «La nostra famiglia è tutta qui con mio figlio Giacomo, mia nuora Barbara, e poi fratelli e nipoti ma in realtà ci sentiamo tutti 130 intorno allo stesso tavolo. Che ora vogliamo allargare per migliorarci».