Rimini, 7 dicembre 2017 - Ragazzine di 10-11 anni immortalate in pose degne di escort navigate. Fotografie erotiche rimbalzate in poco tempo da una chat segreta di WhatsApp al grande calderone del web, dove chiunque, in teoria, potrebbe scaricarle e condividerle. Questa la vicenda su cui sta cercando di far luce la polizia postale di Rimini, dopo le numerose segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da parte di madri disperate, terrorizzate all’idea che le immagini delle loro figlie seminude possano finire nelle mani sbagliate.

A stupire, in questo caso, è la giovane età delle protagoniste degli scatti: non si tratta, come negli altri casi, di liceali, ma di poco più che bambine. Segno che la moda delle sexy chat sta ormai dilagando un po’ ovunque e che, a quanto pare, anche l’età si sta abbassando pericolosamente.

Basti pensare a quanto accaduto nelle scorse settimane a Modena: anche lì lo scandalo era partito da un gruppo chiuso di WhatsApp, utilizzato da studentesse della zona per pubblicare selfie e video dei loro momenti di autoerotismo. Anche a Rimini le foto, come spesso accade in questi casi, sono state scattate per noia, per sfida o per vanità, ma in tutti i casi la chat è nata all’interno della scuola.

Le giovani studentesse assumono pose da Lolita, ammiccano, si spogliano, e in qualche caso vanno anche oltre. Nemmeno per un momento pensano che quelle immagini usciranno dal gruppo, una sorta di ‘club’ privato e inaccessibile in cui credono di essere al sicuro.

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Ma in tutti i casi su cui la Postale sta investigando, qualcuno è riuscito ad aprire un buco nella piccola cerchia che ancora una volta ha dimostrato di essere tutto tranne che impermeabile. Mai come nella Rete si consumano vendette e tradimenti, e alla fine gli scatti sono arrivati sul telefonino di qualche maschio, che ha condiviso il tutto. Risultato: di cellulare in cellulare, le fotografie hanno incominciato a fare il giro del mondo. Come da copione, il circuito è diventato sempre più grande, fino a quando ha raggiunto anche i genitori. «Scusa, ma ho visto tua figlia nuda in foto. Almeno mi sembrava lei…».

Nelle famiglie scoppia il finimondo e le mamme corrono dalla polizia postale. Quando gli investigatori hanno incominciato a scorrere le immagini, sono rimasti a bocca aperta. Quelle bambine che stanno giocando con il sesso, dove la gara tra loro alza l’asticella sempre un po’ più in alto. Solo quando sono diventate lo zimbello di amici e compagni di scuola, additate da tutti come poco di buono, solo allora sono sprofondate nella disperazione.