Lendinara (Rovigo), 3 febbraio 2016 - Lo hanno trovato nello scolo Valdentro, vicino a Lendinara, con un foro di proiettile alla testa. È l’omicidio la pista battuta dai carabinieri di Lendinara e del comando provinciale di Rovigo nelle indagini per la morte di un piccolo imprenditore di Giacciano con Baruchella, Massimo Negrini, 51 anni, ritrovato nella notte tra martedì e mercoledì. 

A meno di 24 ore dal ritrovamento del cadavere, è  già stato fermato un sospettato, conoscente della vittima, in regolare possesso di varie armi tra pistole e fucili. Gli inquirenti sono al lavoro per capire se proprio una di quelle armi abbia sparato il colpo fatale per Negrini. L'assassino gli avrebbe sparato in un occhio con una pistola di piccolo calibro.

A recuperare il suo corpo dal canale, nella notte, sono stati i vigili del fuoco. L’uomo era scomparso da un paio di giorni, tanto che i genitori e i parenti avevano presentato denuncia ai carabinieri già domenica scorsa. La vittima era un falegname, era un grande lavoratore e costruiva casette per giardini. Era titolare della Max Arreda, una ditta individuale di Calto. Da primi riscontri degli investigatori l'imprenditore non avrebbe avuto problemi economici.

Divorziato senza figli, Negrini aveva una nuova compagna a Ferrara.

Risultava scomparso dal pomeriggio di domenica e sulla sua sparizione stavano indagando i carabinieri di Trecenta. La Procura ha già disposto l'autopsia.

LA SVOLTA L'amico confessa l'omicidio di Massimo Negrini