Ancona, 3 aprile 2020 – “La maggior parte dei controlli hanno evidenziato la regolarità della circolazione (VIDEO), trattandosi di automobilisti autorizzati agli spostamenti per motivi di lavoro o di salute”. D’altra parte, però, “purtroppo non sono mancate le sanzioni amministrative per la violazione delle norme sulla mobilità a carico di cittadini in circolazione senza un motivo valido”. È il bilancio degli accertamenti condotti negli ultimi giorni dalla Polizia stradale sia sulla viabilità ordinaria extraurbana che su quella autostradale per verificare la legittimità degli spostamenti in osservanza dei decreti emanati per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

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Gli agenti hanno infatti intensificato i controlli e sono oggi presenti sulle grandi arterie per garantire il rispetto delle misure varate per il contenimento della diffusione del virus, per prestare aiuto e soccorso ai cittadini ed essere di supporto a chi ne ha bisogno.

La Polizia stradale delle Marche, nel pomeriggio del 1° aprile e nella mattinata del 2 aprile, ha intensificato i controlli prevalentemente lungo la direttrice Nord-Sud, in particolare sulla tratta autostradale della A14, nell’area di servizio Esino ovest, in cui tutto il traffico in transito è stato deviato, con controlli ai veicoli e agli autobus. I mezzi pesanti, verificata la legittima circolazione per il trasporto di merci necessarie, hanno proseguito la marcia.

Il servizio di controllo, sentite le autorità provinciali di pubblica sicurezza, prefetto e questore di Ancona, e sotto il coordinamento del compartimento Polizia Stradale per le Marche, è stato realizzato da pattuglie della Polizia stradale anconetana, con 9 equipaggi, guidati dal dirigente di sezione e da un funzionario, con l’ausilio operativo del reparto volo della Polizia di Stato di Bologna e della Polizia scientifica marchigiana. “L’importanza del bene salute non sfugge alla stessa utenza – spiegano gli agenti –, che si è mostrata collaborativa e anche riconoscente per l’attività svolta a vantaggio di tutta la collettività”.