Il marito ha chiamato le forze dell'ordine
Il marito ha chiamato le forze dell'ordine

Ancona, 2 agosto 2020 - Frugavano nel comodino vicino a lei mentre dormiva. "Mio figlio invece si era addormentato in una sdraio in giardino lì vicino per il troppo caldo", racconta la donna. Il caldo infernale e il silenzio totale, nulla ha fatto desistere i malviventi che hanno derubato un’abitazione all’Aspio con la famigliola intera, padre, madre e tre figli, che dormiva.

Erano le 3.30 dell’altra notte quando hanno agito in via Aspio, al confine con Osimo. Sono entrati dalla finestra aperta, hanno rubato soldi e gioielli. La proprietaria si è accorta quando stavano fuggendo. Erano a piedi. Forse c’era qualcuno ad aspettarli in auto in fondo alla via ma non è certo. Hanno quasi distrutto la cameretta dei più piccoli per portare a casa il bottino. Hanno messo a soqquadro le stanze in cui sono riusciti molto furtivamente a entrare.

Uno spavento incredibile per quella mamma che ha sentito muoversi qualcosa nell’intimità della sua casa, nel dormiveglia della notte più profonda. Poi la sveglia di soprassalto al primo rumore, quando già i malviventi erano fuggiti da quella casa, e la pena per i suoi figli che ancora dormivano, ignari di tutto. I piccoli pare non si siano accorti di nulla fortunatamente.

Poi la chiamata del marito alle forze dell’ordine, il sopralluogo e la denuncia contro ignoti, nella speranza che quei ladri possano essere acciuffati e non commettere più altri furti. "Occhi aperti ricominciamo a tenere sotto controllo auto e persone a piedi che non si conoscono e soprattutto segnaliamo alle forze dell’ordine", dicono gli osimani di San Biagio, il quartiere attiguo già messo a ferro e fuoco dai malviventi prima del Covid, attivissimo nelle chat di gruppo e nel controllo di vicinato fai da te.

Con la fine del lockdown nella zona a sud di Ancona i ladri sono tornati immediatamente a colpire. Non si contano più ormai i colpi in appartamenti messi a segno nell’ultimo mese tra Osimo, Loreto, Castelfidardo, Camerano e anche nella Riviera del Conero, gli ultimi a Marcelli per "colpa" delle porte finestre lasciate aperte di sera per il troppo caldo. Un fatto che ha decisamente facilitato i malviventi a entrare in quelle case confondendosi tra i turisti. Tutti colpi da toccata e fuga ma che lasciano dietro una scia di danni e perdita elevata anche a livello economico. Non hanno paura, anzi, niente li spaventa, dalle grandi altezze dei piani che "scelgono", al fatto che in molti casi i proprietari sono in casa. I controlli soprattutto durante i fine settimana sono serrati da parte delle forze dell’ordine.