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17 apr 2022

Il voto si avvicina ma è rebus-liste Comitato cittadini appoggia Dal Re

Meno di un mese al termine per gli elenchi dei candidati. Intanto Marco Poli saluta:. "Troppa frammentazione"

Un elettore al voto (foto d’archivio)
Un elettore al voto (foto d’archivio)
Un elettore al voto (foto d’archivio)

Mancano meno di 30 giorni all’ultimo giorno utile per la presentazione di liste e programmi ma nessuno degli schieramenti ha lasciato trapelare granché. Tutti però assicurano, forse eccessivo ottimismo, di avere abbondanza di candidati. A dare un primo cenno di vita è il comitato cittadini di San Marcello Piteglio, nato nel 2018, che afferma di "stare lavorando alla formazione della lista di persone in supporto alla candidatura di Franco Del Re, giovane professionista stimato e integro, che fin da subito abbiamo ritenuto idoneo a rappresentarci". L’invito a votare Del Re è rivolto anche a quella parte del centrosinistra, sia pure in presenza di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega a sostegno di Del Re, che non condivide l’attuale gestione di questa amministrazione, accusata di fare solamente propaganda di fine mandato.

"Gli anziani sono privi della più basilare assistenza sanitaria, le famiglie con figli piccoli hanno dovuto combattere a lungo per avere il pediatra, il turismo è limitato al brevissimo periodo estivi e i posti di lavoro calano inesorabilmente". Marco Poli invece si sfila dalla tenzone e fornisce una risposta, sia pure indiretta al Comitato. Poli che veniva indicato come possibile portabandiera di "Futuro e tradizione". "Dopo aver ponderato a lungo, visto la confusione e la frammentazione che si sta verificando sulle elezioni di San Marcello Piteglio, ho deciso di non presentare un ulteriore lista a questa tornata amministrativa – afferma – avevo previsto che ci sarebbero state concretamente 3-4 liste e che centrodestra e Vivarelli sarebbero andati separati e così è stato. Non entrerò neanche in nessuna delle liste alternative all’attuale maggioranza, in quanto non sono convinto né dei candidati, né dei progetti. E pur dispiaciuto di non entrare in consiglio comunale, non sono disposto per andarci convincend la gente in un progetto in cui io stesso non credo. Vedendo certi futuri – conclude amaramente – potrebbe essere meglio tenersi il passato".

Andrea Nannini

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