SARA FERRERI
Cronaca

Jesi, luogo di spaccio e ritrovo di pregiudicati: chiuso di nuovo bar a Porta Valle

La polizia dopo numerosi controlli, un arresto e varie denunce, ha chiesto il provvedimento e il questore Capocasa ha deciso per la sospensione per dieci giorni dell'attività

I poliziotti che appongono i sigilli

I poliziotti che appongono i sigilli

Jesi (Ancona), 13 giugno 2024 -Luogo di spaccio e ritrovo di pregiudicati il questore Cesare Capocasa chiude di nuovo, per 10 giorni, bar a Porta Valle. Oggi personale di polizia giudiziaria del commissariato, coordinato vice questore Paolo Arena, ha dato esecuzione al provvedimento ex art. 100 t.u.l.p.s. adottato dal questore nei confronti del titolare del bar del centro storico, con sospensione licenza e chiusura temporanea per 10 giorni. Nel pomeriggio del 30 aprile scorso, intorno alle 18, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio con finalità antidroga, personale volanti e della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, assieme alle unità cinofile antidroga di Ancona, ha dedicato particolare attenzione al piazzale Partigiani, ove insiste la fermata dei bus e un esercizio commerciale. Gli agenti, hanno identificato un gruppo di sette persone alcune all’interno del bar, altre nelle pertinenze esterne in corrispondenza dei dehors esterni. Tra questi, un cittadino senegalese e di un cittadino di nazionalità marocchina entrambe con precedenti per reati contro il patrimonio ovvero rispettivamente per rapina e furto ed un rintraccio per notifica (a carico del senegalese) di un’ordinanza di ingiunzione del Comune di Ancona al pagamento di una sanzione amministrativa di 5.164 euro per aver esercitato il commercio, su area pubblica, di merce, senza essere in possesso della relativa autorizzazione amministrativa. In quella circostanza il cane al seguito dell’unità cinofila, aveva fiutato con insistenza qualcosa nell’abbigliamento di un altro extracomunitario ivi presente e adagiato accanto alla finestra sul prospetto principale d’ingresso dell’esercizio. E’ stato sorpreso in atteggiamento sospetto: stava dando una banconota da 10 euro a un connazionale. Gli agenti, visto l’incalzare del cane, procedevano a perquisizione personale che da lì a breve si rivelava fruttuosa: infatti, nella tasca dei jeans indossati dal giovane, hanno trovato un involucro in plastica trasparente contenente hashish (come confermato dal narcotest) del peso complessivo di 30,9 grammi. Il giovane, tunisino 20enne, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e la droga, così come la banconota, poste sotto sequestro probatorio. Proseguiti i controlli all’interno del bar, sono stati trovati su un apparecchio da gioco, nella saletta adiacente al bancone del bar, un altro involucro in plastica di più ridotte dimensioni, con 1,7 grammi di sostanza stupefacente hashish dunque dello stesso tipo di quella sequestrata al prevenuto. Risultava alquanto palese, che ignoti, dopo aver acquistato la dose, (potenzialmente ricollegabile all’attività di spaccio del tunisino) resisi conto dei controlli di polizia in atto, per sfuggire alle maglie degli agenti, l’avevano abbandonata in fretta e furia sulla slot machine dentro il locale. Per verificare se l’esercizio fosse realmente un luogo di ritrovo di pregiudicati, nei giorni a seguire, sono stati effettuati nuovi controlli di prevenzione in corrispondenza del bar. La sera del 4 maggio alle 21, la pattuglia volante notava, nelle pertinenze esterne del bar, il bivacco di alcuni individui intenti a consumare bevande alcoliche. Tali avventori, italiani ed extracomunitari, compiutamente identificati avevano a loro carico precedenti di polizia in materia di stupefacenti, violazioni amministrative per mancata copertura assicurativa obbligatoria e abbandono di rifiuti, reati contro il patrimonio ed in particolare rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Un altro gruppo di extracomunitari, benché incensurato, era intento a bere alcolici in bottiglie di vetro e giocare alle macchinette all’interno del locale. Altro controllo, è stato eseguito la sera del 5 maggio scorso quando, un equipaggio Volante ha trovato i soliti avventori intenti a consumare bevande alcoliche in bottiglie di vetro oltre che giocare alle slot machine. Già nel recente passato, nell’ottobre 2023, il gestore del bar, a causa delle costanti frequentazioni di pregiudicati, per reati predatori ed in materia di stupefacenti, riscontrate dagli equipaggi addetti al controllo del territorio, aveva subito un provvedimento di sospensione della licenza e chiusura temporanea per giorni 10, adottato dal questore di Ancona. La preminente tutela dell’ordine pubblico e la necessità di scongiurare che il locale si trasformasse in covo di concertazione ed esecuzione di azioni delittuose da parte di pregiudicati, con elevato rischio per l’incolumità delle persone ha portato al nuovo provvedimento del questore, in accoglimento dell’istruttoria posta in essere dal personale di polizia del commissariato di Jesi.