L’urlo dei 15mila: "Ancona sei bella". Una notte da favola. Oltre ogni previsione

Piazza Cavour stracolma, il comico scatenato invita a baciarsi. Gli ex Otago incantano e mostrano una bandiera della Palestina.

L’urlo dei 15mila: "Ancona sei bella". Una notte da favola. Oltre ogni previsione
L’urlo dei 15mila: "Ancona sei bella". Una notte da favola. Oltre ogni previsione

Dopo l’Ancona che brilla è venuta la notte dell’Ancona che brinda. E’ quello che voleva la nuova amministrazione comunale, e così è stato. Forse non tutti si aspettavano che a brindare venisse tanta gente. Diecimila era il numero di persone che si attendevano a Palazzo del Popolo. Cifra ampiamente superata, visto che si parla di circa quindicimila presenze. Lo spettacolo, in effetti, è stato quello dei grandi eventi. Una piazza stracolma di gente, così come corso Garibaldi, e giù fino a piazza Roma, anch’essa piena di giovani e famiglie. Il bagno di folla non è stata una sorpresa per tutti. Dopo gli anni nell’ ‘angusta’ piazza del Papa il ritorno nel ben più ampio spazio che fa da raccordo tra il quartiere Adriatico e il centro è stato contrassegnato da una vera e propria invasione, anche perché il programma della notte più lunga dell’anno era ricco e attrattivo.

Grande protagonista della serata è stato Max Giusti, che ha regalato battute, imitazioni ma anche molte canzoni, interpretate con il sostegno della sua band. ‘Quanto sei bella Ancona’, ha gridato il popolarissimo comico romano (ma di origini marchigiane), e il pubblico gli ha tributato quasi un’ovazione. ‘Vi do dieci secondi per baciarvi e abbracciarvi’, dice a un certo punto il ‘mattatore’, e poi: ‘Adesso inizia la festa’. Una sorta di invito a scatenarsi che è stato subito accolto dalla platea ‘en plein air’, la quale a dire il vero era già stata ‘scaldata’ dalla musica degli degli Ex-Otago, la band genovese chiamata a rompere il ghiaccio di una serata che di invernale a dire il vero non aveva moltissimo. Sono circa le dieci quando il gruppo comincia a sciorinare le sue canzoni di rock indipendente, per la gioia dei più giovani, in particolare. Ma l’atmosfera di festa contagia inevitabilmente un po’ tutti, nella piazza illuminata (anche) dall’enorme ruota panoramica che da anni è diventata uno dei simboli del Natale dorico. Entusiasmo alle stelle, dunque, mentre Maurizio Carucci e compagni propongono le loro canzoni più ‘movimentate’. Il frontman della band alla fine dell’esibizione mostra una bandiera della Palestina. Un invito a rivolgere un pensiero alla guerra in corso, e presumibilmente un messaggio di pace.

Qualcuno, magari, avrebbe gradito vedere esibita anche una bandiera di Israele, ma l’atmosfera che si respira nella piazza non è certo quella favorevole a una riflessione politica. Anche perché subito dopo a salire sul palco è il già citato Max Giusti, che diverte il pubblico alla sua maniera, e continua a farlo ballare con le sue canzoni, che nel momento del passaggio al nuovo anno spaziano da Jovanotti ai Pooh, passando per Claudio Baglioni. La gente ride, balla, canta, scatta fotografie e selfie, con sullo sfondo il palcoscenico, o in alternativa la ruota panoramica. E’ un pubblico intergenerazionale, e anche multirazziale (tantissimi gli stranieri presenti in centro, dal Passetto, dove era in programma una festa, a piazza della Repubblica). E’ il volto della nuova Ancona, che si prepara a vivere un nuovo anno, che come sempre si spera migliore del precedente.