L’albergo di Folgarida trasformato in un vero e proprio ospedale da campo per il virus
L’albergo di Folgarida trasformato in un vero e proprio ospedale da campo per il virus

Ancona, 14 febbraio 2020 - Il virus preso in settimana bianca non si ferma, altri studenti della media Conero sono stati male dopo il rientro a casa. Se ne contano almeno altri dieci. Questo non tranquillizza le famiglie. Dopo l’idea dell’esposto in Procura ora sta maturando quella di denunce specifiche verso l’hotel e la Asl trentina. "Purtroppo i casi aumentano – spiega Manuela Caucci, mamma di un alunno della scuola in vacanza a Folgarida dove è scoppiata l’epidemia di quello che sembra un virus intestinale – anche mio figlio, che in montagna non aveva avuto nulla, la sera dopo il rientro è stato male e l’ho portato al pronto soccorso del Salesi per le analisi. Se sarà diagnosticato che è norovirus partiranno le denunce perché si paventano delle responsabilità precise".

Il figlio di Caucci non è stato l’unico ad accusare problemi di stomaco con gli stessi sintomi dei primi alunni colpiti, domenica sera e lunedì, mentre si trovavano nella località sciistica. Tutti hanno avuto febbre, conati di vomito e diarrea preceduti da nausee. Ai nuovi casi esplosi al rientro a casa è stato fatto un prelievo delle feci che verranno analizzate in laboratorio. I referti dovrebbero arrivare martedì o mercoledì prossimo. Alcune mamme si sono rivolte addirittura privatamente, bypassando il servizio sanitario pubblico, perché non certe di ricevere tutte le notizie in merito. "Abbiamo sentito dire che dal Trentino dicono che il virus lo hanno portato i ragazzi – dice Caucci – ma quando sono partiti stavano tutti bene. I malori sono arrivati dopo. Per ricostruire bene cosa possa essere successo abbiamo preso contatti con la scuola e le famiglie di Parma, quelle che hanno avuto lo stesso problema a fine gennaio, nella stessa struttura. Vogliamo solo tranquillizzarci anche perché l’esenzione dalla scuola è fino a domenica. Lunedì i ragazzi torneranno in classe e vorremmo sapere se c’è una profilassi specifica da prendere oltre a quella già consigliata. Nello stesso istituto c’è anche una scuola primaria con bambini piccoli".
 

Intanto all’albergo di Folgarida, l’Union Hotel, la situazione è tornata alla normalità. Anche la struttura ricettiva aspetta di sapere gli esiti dei campioni effettuati al suo interno e che hanno riguardato sia le feci dei ragazzi ma anche l’acqua erogata in albergo che è lo stesso acquedotto che alimenta tutta la zona. Tutti gli ambienti dell’hotel sono stati sanificati anche se non c’è ancora nessuna correlazione che il virus sia dipeso dalla struttura. Gli studenti scozzesi, i primi ad accusare i sintomi (sabato, un giorno prima dell’arrivo degli anconetani), sono rimasti a Folgarida e chi si è ripreso è tornato anche a sciare. Ieri in Trentino si è diffusa la notizia che un altro albergo, sul Bondone, avrebbe registrato problemi per una scolaresca in settimana bianca, con gli stessi sintomi degli studenti della media Conero. Il giallo del virus si infittisce. Intanto la preside ha avviato le pratiche per le richieste di rimborso del soggiorno non goduto. Le famiglie avevano pagato circa 500 euro a figlio per la settimana bianca, tutto inlcuso.

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