Ancona, 13 agosto 2018 - Giovedì notte il blitz dei carabiieri forestali aveva fatto ben sperare. Due giorni dopo, sabato notte, i campeggiatori sono tornati. Quasi in segno di sfida. E hanno invaso con tende e fuochi la spiaggia di Mezzavalle. Una fetta di Conero dove, come è risaputo, è vietato stazionare durante la notte. Non si possono accendere fuochi, non ci si può campeggiare, non si possono organizzare cene e feste sotto le stelle, anche se l’incanto è enorme.

E’ un’area tutelata e come tale va protetta dalle incursioni di chi non ha a cuore la natura e si preoccupa solamente di trascorrere una notte diversa dalle altre. E’ probabile che tra le centinaia di persone che sabato si sono tuffate a Mezzavalle, ci sia stato anche chi è legato con amorevole slancio alla natura incontaminata. Ma il risultato che le prime luci del sole ieri mattina hanno irraggiato era sconfortante. Resti di fuochi accesi, rifiuti. Sono state scattate decine di foto dal miramare con l’obiettivo.

Il blitz delle forze dell’ordine l’altra notte non c’è stato. D’altronde non è pensabile che tutti i giorni ci siano sentinelle pronte a respingere chi vuol scendere lo stradello per raggiungere la spiaggia nel tardo pomeriggio-sera. I cartelli, sia all’inizio dello stradello, che a piedi dello stesso, sulla spiaggia, sono affissi da tempo e invitano chiaramente a seguire il decalogo delle regole da rispettare.

Prima fra tutte quella di non avvicinarsi troppo ad alcuni punti del costone roccioso, causa possibili smottamenti del terreno e frane. Quasi quotidianamente la falesia del Conero è in movimento, dal Cardeto fino a Sirolo, praticamente. Non è purtroppo una novità, tanto che sono state interdette alla sosta spiagge bellissime a cui non ci si può avvicinare più di tanto neppure con le imbarcazioni. Ma tant’è... C’è chi delle regole se ne infischia, a suo rischio e pericolo.

E si avventura là dove non dovrebbe e non potrebbe. Il blitz dei campeggiatori dell’altra notte a Mezzavalle è stato subito segnalato alle forze dell’ordine. Il comitato «Mezzavalle Libera» ne ha fatto un punto d’orgoglio: bisogna combattere chi deturpa questo angolo di paradiso che tale deve restare. «Il problema – ha detto Molinelli – è che prima c’erano gli anconetani. Ora non più: è tutta gente che viene da fuori». E inevitabilmente le cose stanno cambiando.

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