Telefoni criptati e bottoni segreti Gli ordini fatti in codice con i colori

I corrieri erano un albanese e la compagna, incensurati: avevano preso una casa in affitto in Germania. Da lì partivano con i carichi di stupefacenti nascosti in vetture modificate per ricavarne vani nascosti.

A far arrivare la droga nelle Marche erano un albanese e la sua compagna. Due corrieri internazionali, incensurati, ai quali i due capi albanesi (i fratelli di Porto Sant’Elpidio) avevano costruito una doppia vita parallela e fittizia per giustificare i frequenti viaggi nel nord Europa. La coppia aveva preso in affitto una casa ad Aquisgrana, in Germania, al confine tra Belgio e Olanda, e trasportava la droga fino a Civitanova. A loro gli albanesi avrebbero fornito denaro per aprire conti correnti in filiali locali e acquistare automobili che usavano poi per i trasporti. Alle vetture, 5 quelle sequestrate, venivano ricavati doppi fondi per nascondere lo stupefacente. Bastava premere un bottone per aprire il vano segreto fiutato però in ben due casi dai cani della finanza. Il nascondiglio era sotto il portabagagli o dietro il vano stereo. I capi dell’organizzazione contattavano i corrieri che da Civitanova partivano per Aquisgrana. Lì aspettavano di fare il carico di droga. I luoghi di approvvigionamento erano Bruxelles, Anversa, Rotterdam, Amsterdam. Gli indirizzi venivano comunicati all’ultimo tramite telefoni criptati da una app sofisticava che garantiva anche protezione dalle intercettazioni. Il giorno dopo la coppia partiva per rientrare in Italia. Da Civitanova la droga veniva data a tre intermediari che la facevano avere agli spacciatori al dettaglio. Proprio controllando gli ultimi della filiera la finanza è arrivata ai vertici dopo numerosi appostamenti e pedinamenti. Un carico è stato intercettato anche in piazza Stamira, ad Ancona. Un nascondiglio era in via Saline, tra Falconara e Montemarciano, in un boschetto. I depositi erano sempre in aperta campagna. La droga chiamata con linguaggio in codice che includeva i colori. Per la coca "quella bianca", per l’hashish "quella marrone" o "quella verde". Genericamente "una pezza". Il patrimonio sequestrato riguarda una villa, tre appartamenti, 13 auto, orologi Rolex e Cartier e contanti.

ma. ver.