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30 mar 2022

Cicconi e lo schianto: chiesta nuova perizia

Il medico del Mazzoni morì in un tremendo schianto sulla Mezzina: la difesa vuole più elementi sulla dinamica

Valerio Cicconi e il terribile incidente sulla Provinciale Mezzina accaduto nel febbraio del 2019
Valerio Cicconi e il terribile incidente sulla Provinciale Mezzina accaduto nel febbraio del 2019
Valerio Cicconi e il terribile incidente sulla Provinciale Mezzina accaduto nel febbraio del 2019

Potrebbe essere necessaria una nuova perizia nell’ambito della inchiesta riguardante Luigino Nespeca e Loris Stracci, entrambi coinvolti nell’incidente stradale avvenuto il 7 febbraio 2019 lungo la strada provinciale Mezzina, nel quale morì il dottor Valerio Cicconi, medico dell’ospedale Mazzoni.

Per entrambi la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale; il solo Nespeca deve rispondere anche delle lesioni gravi riportate nell’incidente dal coimputato Stracci. Nell’udienza di ieri l’avvocato Sergio Gabrielli, difensore di Stracci, ha rinnovato la richiesta di una nuova perizia per dirimere alcuni dubbi riguardanti la dinamica del sinistro. Il giudice Di Battista si è riservato la decisione ed ha dato appuntamento al 24 giugno per comunicare la decisione alle parti.

Gli avvocati difensori in quell’occasione avranno la possibilità di chiedere riti alternativi, così da ottenere sconti di pena in caso di condanna.

Inizialmente Stracci era accusato di omicidio colposo, ma a seguito delle perizie il pm Flaiani gli ha contestato l’omicidio stradale, come avvenuto fin dall’inizio per Nespeca. Quest’ultimo, difeso dagli avvocati Sciarroni ed Pompei, la sera dell’incidente fu sottoposto all’alcol test al Mazzoni e fu rilevata una presenza di alcol nel sangue pari a 1,6 grammi per litro, oltre il limite consentito che è di 0,50 gl. Non guidava in stato di ebrezza invece Stracci, ma per i periti dell’accusa la sua Fiat Tipo viaggiava a 82 kmh, in un tratto della Mezzina in cui il limite è di 70 kmh; da qui la contestazione dell’omicidio stradale.

La morte del dottor Valerio Cicconi fece molta impressione in tutta la Vallata e anche ad Ascoli, non solo perché il professionista era molto conosciuto e stimato, ma anche perché i residenti della zona da anni si battono contro le condizioni della provinciale Mezzina, anche a causa dei tanti incidenti gravi che lì sono accaduti.

p. erc.

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