Via allo screening dei contatti dei ragazzi positivi
Via allo screening dei contatti dei ragazzi positivi

Ascoli Piceno, 11 agosto 2020 - Sono 17, nel Piceno, le persone attualmente positive al Coronavirus. Si tratta di tutti i nuovi casi registrati da luglio in poi. Gli ultimi ad aver contratto il Sars-Cov-2 sono il ragazzo e la ragazza ascolani il cui contatto tra loro (il primo ha trasmesso il virus alla seconda) sembrerebbe essere avvenuto in un noto stabilimento balneare di San Benedetto, durante una festa.

Il Sisp dell’Area vasta 5 sta andando avanti con l’indagine epidemiologica, ma al momento il giovane di ritorno dalla Grecia sembrerebbe aver contagiato solo la sua coetanea. Resta da vedere, invece, se quest’ultima abbia a sua volta trasmesso il Covid a qualcuno. "I contatti dei due ascolani sono tanti – dice il direttore del Sisp, Claudio Angelini –. Per quanto riguarda quelli del ragazzo li abbiamo ritracciati quasi tutti, mentre stiamo ancora chiamando quelli della ragazza, ma ci sono diversi minorenni e dunque l’iter è più lungo perché dobbiamo interessare i genitori. Stanno comunque entrambi in isolamento e bene. Solo all’inizio hanno avuto sintomi come qualche linea di febbre, raffreddore e astenia".

Ieri, giornata durante la quale non sono stati registrati nuovi casi di Covid-19 in provincia, il laboratorio di biologia molecolare dell’ospedale ‘Mazzoni’ ha processato circa 200 tamponi. "I campioni analizzati – spiega il direttore del laboratorio analisi, Antonio Fortunato – sono una miscellanea di vari tipi, da quelli raccolti nelle tensostrutture appartenenti alla sorveglianza o dal Pronto soccorso, a quelli delle persone che devono essere ricoverate in ospedale o in case di cura. Nei due ragazzi ascolani positivi la loro carica virale era abbastanza alta, anche se con pochi sintomi la loro positività è stata subito molto chiara".

I 17 attuali positivi nel Piceno sono: i due ragazzi ascolani, due dei quattro bengalesi che vivono a San Benedetto che non si sono ancora negativizzati, le tre persone di Acquaviva e la coppia di San Benedetto che hanno contagiato, un ragazzo messicano in vacanza in riviera, tre rumeni (due rientrati dall’estero ed uno che lavora in una ditta a Controguerra) e quattro albanesi (la donna rientrata a Grottammare dal suo Paese ricoverata in malattie infettive a Fermo, due uomini che vivono a San Benedetto e uno che vive a Spinetoli, tutti e tre lavoratori della ditta di Controguerra).