Il daino catturato al porto di San Bendetto è stato trasferito nell'oasi di Tortoreto
Il daino catturato al porto di San Bendetto è stato trasferito nell'oasi di Tortoreto

San Benedetto (Ascoli), 9 gennaio 2019 – Ha trovato finalmente casa il giovane daino che per giorni ha girovagato nel centro di San Benedetto, fino ad arrivare sulla passeggiata del molo sud. Una storia a lito fine per il giovane animale che giovedì scorso ha impegnato uomini e mezzi delle istituzioni cittadine. Il personale intervenuto ha agito con molta cautela per non spaventare l’animale e per evitare quindi che lo stesso potesse decidere di gettarsi in mare. In quest'ultimo caso infatti non sarebbe stato più possibile recuperalo a causa della violenza delle onde.

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Dopo il recupero, avvenuto appunto nella giornata di giovedì scorso, il daino era stato ospitato temporaneamente in un box per cavalli. I giorni successivi sono serviti a far recuperare all’animale la dovuta tranquillità e per individuare una struttura che potesse ospitarlo in modo stabile. L’analisi delle varie opportunità ha fatto propendere la scelta verso l’Oasi Naturalistica “Le Fonti del Vascello” di Tortoreto che ha prontamente fornito la propria disponibilità; la struttura è stata individuata e selezionata in virtù della vicinanza (che ha consentito di far compiere all’animale un brevissimo viaggio) e dell’esperienza già maturata grazie alla precedente detenzione di esemplari della medesima specie.

“Il lieto fine è il risultato di una fruttuosa collaborazione tra Istituzioni e privati cittadini - afferma il colonnello Piero Possanzini, comandante del gruppo carabinieri forestali di Ascoli -. Sia le operazioni di salvataggio dell’animale che quelle di trasferimento sono state direttamente seguite e coordinate dai carabinieri forestali di San Benedetto in sinergia con il personale del servizio veterinario della Asur ed in accordo con la polizia provinciale.

Ancora una volta, per il buon esito delle operazioni, si è rivelata estremamente utile la competenza e la professionalità di Vincenzo Asfalto (medico veterinario specialista per la fauna selvatica) e di Giorgio Filipponi (Dirigente Veterinario della Asur Marche -A.V. 5). Si rende inoltre doveroso un sincero ringraziamento alla “A.S.D. Ippica delle Palme” che in maniera completamente disinteressata ha fornito un supporto fondamentale per il buon esito della vicenda, ospitando ed accudendo il povero animale nei primi giorni dopo la cattura".