I soccorsi all’anziana sono riusltta inutili (foto Labolognese)
I soccorsi all’anziana sono riusltta inutili (foto Labolognese)

Ascoli Piceno, 19 settembre 2017 - Irma Giorgi, la settantenne di Ascoli Piceno trovata morta in casa il 16 settembre, è stata uccisa dal nipote Virgilio Cataldi, affetto da problemi psichiatrici, con due coltellate alla gola, non con una soltanto come era stato ipotizzato inizialmente.

È quanto emerso dall’autopsia effettuata oggi sul cadavere della donna dal medico legale Pietro Alessandrini, su incarico del sostituto procuratore Mara Flaiani, titolare dell’inchiesta. Due dunque i fendenti sferrati dal 40enne con un coltello da cucina. L’arma è stata ritrovata vicino al cadavere riverso a terra sotto il tavolo della cucina dell’abitazione di Fonte di Campo dove l’anziana viveva insieme al nipote e ai genitori di quest’ultimo. Domani mattina è in programma l’udienza di convalida dell’arresto, che si terrà nel carcere di Marino del Tronto dove Cataldi è rinchiuso. L’uomo ha confessato ai carabinieri di aver ucciso la zia «perché santa Rita me lo ha detto»: e i suoi problemi di salute mentale sono ritenuti l’elemento scatenante della tragedia.

Il 40enne era in cura presso il Centro di salute mentale ed assumeva diversi farmaci. Trascorreva molto tempo ascoltando le trasmissioni di Radio Maria e frequentando le chiese cittadine, anche durante la settimana. Prima del delitto tuttavia non aveva mai mai manifestato atteggiamenti aggressivi. La procura acquisirà la documentazione sanitaria riguardante l’omicida, che verrà sottoposto a una perizia psichiatrica per verificare se quando ha colpito a morte la parente era capace di intendere e di volere.