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22 mar 2022

Rincaro delle bollette: stangata sul Comune

Serviranno 3,6 milioni di euro per pagare acqua, luce e gas negli immobili di proprietà, inoltre si dovrà trovare un altro milione per finanziare le opere

Domenico Pellei
Domenico Pellei
Domenico Pellei

È un sostanzioso caro utenze, quello che emerge dall’esposizione delle spese di bilancio previste per il 2022. Ma ad aumentare, così come spiegato nella commissione di ieri pomeriggio, è anche il monte delle rate dei mutui che il comune ha acceso negli ultimi anni. Da una parte, il comune dovrà spendere 3.660.000 euro per pagare acqua, luce e gas nelle strutture di sua proprietà, e dall’altra, per finanziare le opere iniziate, si dovrà mettere mano al portafogli per 1,3 milioni: di questi, 263mila euro provengono dal mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti per la riqualificazione della porzione centrale del lungomare. Costi importanti, che l’assessore Domenico Pellei non manca di descrivere come "fortemente gravosi" sul bilancio di previsione che verrà portato nel consiglio comunale di sabato prossimo per l’approvazione. Tra le spese correnti c’è un aumento importante anche nei fondi. Si va dal fondo crediti di dubbia esigibilità, che aumenta di 433.821 euro, al fondo di garanzia dei debiti commerciali che viene rimpinguato con 300mila euro in più. In quest’ultimo caso, l’amministrazione Spazzafumo registra un risultato particolarmente positivo, dato dal fatto che il ritardo medio dei pagamenti oltre i 60 giorni è stato ridotto da 29 a 11 giorni. "L’obiettivo è andare sotto i 10 giorni – spiega l’assessore – perché sotto quella soglia dovremmo accantonare l’1%, ovvero solo 150mila euro". Il fondo rischi contenzioso, infine, riceverà 100mila euro in più: in tutto, i fondi ammontano a 6.140.000 euro. Forte anche la spesa per il personale, che raggiunge quota 14.270.000 euro e Pellei rimarca come l’obiettivo sia di ridurre fortemente questa voce. E ancora: per l’acquisto di beni si spenderà 860mila euro, la cui metà solo per l’acquisto di alimenti e materiali per sanificazione nelle mense scolastiche. Costi milionari riguardano invece l’acquisto di servizi: da quelli sociali, come le convenzioni con le cooperative e i centri - 6,5 milioni - alle utenze - 3.660.000 euro, il 5% del bilancio – alla gestione dei rifiuti - 11,5 milioni – per finire con due sole voci minori ma comunque onerose, quali la spesa per il cimitero, che vale 950mila euro e il trasporto scolastico, che si attesta a 500mila euro. Infine, grande importanza verrà data alle spese per mettere in concreto il piano delle opere pubbliche 2022-2024, che in tutto vale 53 milioni: soldi che per la maggior parte arriveranno, o dovrebbero arrivare, dal Pnrr, secondo questa suddivisione: 7 milioni nel 2022, quasi 24 nel 2023 e infine 22 nel 2024. In quest’ambito, fra le novità spiccano i 567mila euro previsti per la riqualificazione di piazza Montebello.

Giuseppe Di Marco

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