Il sindaco Aleandro Petrucci ad Arquata del Tronto
Il sindaco Aleandro Petrucci ad Arquata del Tronto

Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), 1 settembre 2019 - Terremoto nella notte nel Centro Italia, nella stessa zona colpita dai potenti eventi tellurici del 2016 e 2017.

Alle 2:02 l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 con ipocentro a 8 chilometri di profondità ed epicentro 4 chilometri di distanza da Norcia (Perugia), 13 da Arquata del Tronto ( Ascoli Piceno) e 14 da Accumoli (Rieti). Al momento non si hanno informazioni su eventuali danni a persone o cose. 

Sono state avvertite distintamente anche nelle province di Ascoli Piceno, Macerata e Ancona le due scosse principali (magnitudo 4.1 e 3.2) della sequenza sismica in corso nel Centro Italia, dove comunque non vengono segnalati al momento danni.

Sulla suo profilo Facebook, il geologo Emanuele Tondi dell'Università degli studi di Camerino ( Macerata) afferma: "La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata tre anni fa. La zona di faglia è quindi ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che non era per nulla terminata. Negli ultimi tre mesi si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga".

La mente degli arquatani  è tornata a quel maledetto 24 agosto di tre anni fa, quando il terremoto seminò terrore e distruzione in tutto il centro Italia. Ma, per fortuna, non si sono verificati danni, anche perché le case rimaste in piedi si contano sulle dite di una mano e difficilmente possono esserci problemi o danneggiamenti nei moduli Sae.

In tanti, però, si sono spaventati e qualcuno ha fatto fatica a riprendere sonno. “Il terremoto non ci dà pace – spiega il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci -. Ormai sembra che siamo stati condannati a dover sopportare queste scosse continue. Proprio adesso che la situazione sembrava essersi stabilizzata, è tornata questa scossa abbastanza forte a metterci paura. Ma noi non molliamo e guardiamo avanti. Abbiamo superato momenti molto peggiori di questo e non ci facciamo intimorire. Tanti cittadini, nel cuore della notte, si sono svegliati e alcuni si sono anche incontrati in strada per tenersi compagnia a vicenda, ma non c’è stato alcun danno. Speriamo che non ci siano altre scosse di questa potenza perché la gente è stanca e non ne può davvero più”.

Tra quelli che hanno faticato, non poco, a riprendere sonno dopo la scossa c’è anche il vicesindaco Michele Franchi, che da pochi minuti era rientrato a casa dopo aver partecipato ad uno degli ultimi appuntamenti della ‘Festa Bella’ di Spelonga. “Una scossa di magnitudo 4.1 rappresenta una bella ‘mazzata’ – commenta, infatti, il giovane amministratore arquatano -. Abbiamo avuto tutti dei brutti presagi, ma speriamo siano solo scosse di assestamento, che ovviamente ci possono stare visto che sono passati ‘solo’ tre anni dalla prima forte scossa e gli esperi dicono che gli ‘aftershock’ possono durare abbastanza a lungo. Diciamo che questa ulteriore preoccupazione, per gli arquatani, non ci voleva perché va ad aggiungersi alla preoccupazione che tutti i cittadini hanno per colpa di una ricostruzione che ancora stenta a decollare. Dopo questa ulteriore scossa di terremoto, comunque, speriamo che il nuovo Governo possa ricordarsi che c’è un’emergenza ancora da risolvere e che siamo in attesa di interventi importanti. I riflettori si sono un po’ spenti – conclude Franchi – e almeno questa scossa contribuirà a riaccenderli. Con le scosse ci dobbiamo convivere, lo sappiamo, ma credo che abbiamo maturato gli anticorpi necessari a sopportarle”.

Oltre 110mila eventi localizzati dalla sala di sorveglianza dell'Ingv nelle aree del sisma del centro Italia del 24 agosto del 2016 e il terremoto di questa notte alle 2:02 di magnitudo 4.1 con epicentro a 4km da Norcia (Perugia), «è assimilabile, per localizzazione e profondità agli eventi succedutisi in questi tre anni».

Così il funzionario di sala dell'Ingv, Pio Lucente, sottolineando che nell'area a partire dall'inizio della sequenza sono stati 75 gli eventi con magnitudo 4 o poco superiore. Vasta la zona in cui è stato avvertito: da Ancona a Roma.