Bologna: attentato anarchico alla Marr, trovate quattro bottiglie incendiarie

Anzola, le molotov inesplose erano nascoste sotto i camion in un deposito dell’azienda. Indagano i carabinieri

Bologna, 19 novembre 2022 - Quattro bottiglie piene di liquido incendiario, sistemate sotto le gomme di altrettanti camion parcheggiati nel deposito della ditta Marr di Anzola. L’attentato di matrice anarchica nel Bolognese è sfumato, diversamente da quanto accaduto tre giorni fa nello stabilimento della stessa società a Taggia, in provincia di Imperia, completamente distrutto dal fuoco. Se in Liguria non ci sono state rivendicazioni, l’attentato di Anzola è stato commentato sui siti di settore, che parlano di un’azione mirata contro la Marr, da tempo nel mirino degli anarchici di tutta la Penisola perché ‘colpevole’ di rifornire con prodotti alimentari le mense di carceri e Cpr.

Gli attivisti dell'Xm occupano uno stabile in via Stalingrado

Leggi anche In città torna la violenza antagonista

Vigili del fuoco al lavoro sulle rovine dello stabilimento della Marr a Imperia
Vigili del fuoco al lavoro sulle rovine dello stabilimento della Marr a Imperia

"Il suo profitto si regge sulla reclusione di migliaia di persone", scrivono i contestatori, dicendo di aver incendiato i camion della ditta. Sul fatto indagano i carabinieri della compagnia di Borgo Panigale che hanno sequestrato le bottiglie: per un caso fortuito, forse per un’interruzione improvvisa, nessun rogo ad Anzola si è sviluppato, ma l’intenzione di distruggere, concretizzatasi nelle molotov non esplose rinvenute sotto i camion, c’era tutta. Adesso i militari dell’Arma stanno lavorando per identificare i responsabili, partendo dall’analisi delle immagini della videosorveglianza della ditta di Anzola e da eventuali impronte o tracce lasciate dagli aspiranti incendiari sulle bottiglie.

Da alcuni mesi , dopo un silenzio pandemico, la fiamma anarchica è tornata a farsi vedere anche sotto le Torri: a maggio scorso era stato dato fuoco a due ripetitori della rete internet a Monte Capra di Sasso Marconi. Pochi giorni dopo, in piazza Verdi, era stata organizzata una serie di letture contro il 41 bis, in solidarietà con il leader della Fai Alfredo Cospito, detenuto in regime duro per la gambizzazione dell’ad dell’Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, nel 2012. Allo stesso modo, lunedì, sempre in zona universitaria, gli anarchici hanno invitato i sodali a un analogo appuntamento di solidarietà per Cospito. Corsi e ricorsi bolognesi.

Ed episodi che, inseriti in queste settimane di contestazione e agitazione sociale, contribuiscono a tenere alta in città la tensione. E massima l’attenzione, da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in vista dell’atteso evento di giovedì prossimo al Tecnopolo, con l’inaugurazione del supercomputer Leonardo, che vedrà arrivare in città anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Commissione europea Ursula Van Der Leyen, mentre è probabile che la premier Giorgia Meloni non riuscirà ad esserci. In questi giorni di preparazione all’evento, l’ambiente antagonista sta tenendo calda l’atmosfera, con azioni a cadenza giornaliera. La sfida è riuscire a non farle deflagrare in danni e devastazioni.