Centri estivi 2019 Bologna, in arrivo nuovi contributi dalla Regione

Il Comune annuncia che sarà azzerata la lista d'attesa per il bonus legato alle attività estive. Scuole aperte, al via le iscrizioni per i ragazzi dagli 11 ai 15 anni

Centro estivo, foto d'archivio Crocchioni

Centro estivo, foto d'archivio Crocchioni

Bologna, 12 giugno 2019 - Scuole Aperte? E’ l’alternativa all’estate con lo smarthpone in mano oppure a bighellonare tra divano e ipad. Voluto dal Comune che lo realizza attraverso la Ies (Istituzione Educazione Scuola), Scuole Aperte guarda agli adolescenti dagli 11 ai 15 anni, coinvolgendoli in attività educative e sportive di valore all’interno di Istituti comprensivi e superiori che tengono aperte, in via eccezionale, le loro porte a giugno, luglio, agosto e settembre. In pratica dopo e prima la campanella di fine e d’inizio anno scolastico

"Questo servizio estivo - spiegano l'Amministrazione e il presidente della Ies, Paolo Marcheselli - rappresenta un consolidato presidio a gestione pubblica rivolto a una fascia di età complessa, in un periodo nel quale, terminate le attività scolastiche, i ragazzi devono gestire il proprio tempo libero. La scuola aperta nel periodo estivo risponde infatti ai rischi di un'eccessiva permanenza in strada ovvero il possibile isolamento in casa. Al contempo l'ambiente scolastico, trasformato in centro di formazione e aggregazione, è valorizzato dalla presenza di docenti, educatori e volontari in stretta sinergia con il territorio e le sue espressioni associative. I tratti distintivi della proposta sono la centralità della scuola anche nel tempo extracurricolare, le sede scolastiche aperte in estate, la ricchezza dell’offerta formativa, la valorizzazione e animazione culturale del territorio circostante, l'ampia programmazione di attività laboratoriali e ricreative, l'unione di diverse professionalità all'interno della medesima equipe di lavoro".

L’edizione 2019 di Scuole Aperte, partita nel 2012 con due sole medie, ora coinvolge 9 medie e 6 superiori che, appunto, proporranno attività educative, culturali, sportive e ricreative. Le medie coinvolte sono quelle degli Ic 1 (Dozza), 2 (Zanotti), 6 (Irnerio), 7 (Jacopo della Quercia), 11 (Saffi), 12 (Farini), 13 (Da Vinci), 14 (Volta), 21 (Pepoli) nei quartieri Borgo Panigale-Reno, San Donato-San Vitale, Savena, Santo Stefano. Circa 2.000 i posti disponibili nelle 5 settimane di apertura distribuite tra giugno, luglio, agosto e settembre. Le iscrizioni si effettuano direttamente presso le scuole. Sei, invece, le superiori che anticipano l’apertura a fine agosto: Iis Belluzzi-Fioravanti, Iis Manfredi-Tanari, liceo Minghetti, Iis Serpieri, Itc Rosa Luxemburg e Iis Crescenzi-Pacinotti che, a turno unico per 2 o 3 settimane, mettono sul campo 240 posti. Le iscrizioni sono aperte e si effettuano direttamente presso le scuole.

Dal canto suo, Ies investe nel progetto 117.500 euro a copertura parziale dei costi per il personale educativo supplementare, le pulizie, i materiali e i trasporti. Inoltre, mette a disposizione 12 educatori per curare, insieme alle scuole, la programmazione e l'attuazione del progetto educativo. Fin dal suo inizio il progetto è sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna che, quest'anno, contribuisce con 20.000 euro. Ies ha inoltre partecipato anche per il 2019 con il progetto Scuole Aperte al bando della Fondazione Carisbo ed è attualmente in lizza per ricevere un contributo. Alla richiesta di Ies di realizzare attività laboratoriali all'interno delle singole programmazioni, hanno risposto 35 associazioni, cooperative sociali e singole professionalità per un totale di 171 proposte. I Quartieri hanno contribuito ad attivare le associazioni costruendo la rete territoriale di supporto e curando in massima parte il servizio di integrazione per i ragazzi con disabilità.

Centri Estivi

Ancora 10.000 turni settimanali liberi a giugno, luglio, agosto e settembre nei centri estivi cittadini gestiti da 25 gestori selezionati da Ies sulla base della qualità dei progetti educativi proposti e le cui attività saranno oggetto di monitoraggio. Per l'estate 2019 sono oltre 25.800 i turni settimanali offerti, considerando tutto il periodo e tutti i gestori, e poco più di 15.7000 quelli già richiesti da 4.400 bambini. Dei 63 centri estivi sono 24 quelli dedicati alla fascia 3-6 anni, 24 quelli per bambini dai 6 agli 11 anni, 4 quelli dedicati agli adolescenti da 11 a 14 anni e 11 quelli misti per la fascia 3-12 anni. In particolare, nell’ottica di una buona inclusione sono 303 i bimbi disabili iscritti ai centri estivi nella fascia 6-11. Mentre sono 1654 i piccolini iscritti ai nidi a luglio. Per quanto riguarda i centri estivi, le iscrizioni sono ancora possibili fino a esaurimento dei posti disponibili, sia in modalità online utilizzando il portale Scuole On Line del Comune o direttamente dal gestore del centro estivo d'interesse che effettuerà insieme alle famiglie l'iscrizione direttamente nel portale web dedicato ai centri estivi 2019. Ancora posti liberi anche ai cinque laboratori estivi di OfficinAdolescenti dedicati all’arte, al teatro, alla danza, alla videoproduzione e al documentario, per ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Informazioni e iscrizioni direttamente in OfficinAdolescenti in Biblioteca Salaborsa Ragazzi dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18. I laboratori si svolgeranno su 5 settimane a partire dal 17 giugno e sono tenuti da esperti del settore e prevedono visite speciali. Per la partecipazione è previsto un contributo di 30 euro per ogni settimana.

Contributi per la frequenza dei centri estivi: in arrivo nuove risorse dalla Regione

Per il 2019 il contributo per la partecipazione ai centri estivi nel periodo giugno-settembre è di 84 euro settimanali per un massimo di quattro settimane. Le richieste di contributo presentate dalle famiglie sono state 3.235, oltre mille in più rispetto a quelle ricevute lo scorso anno. Lo scorso anno tutte le domande sono state soddisfatte. Le risorse finanziarie a disposizione nel 2019 consentono al momento di soddisfare il 57% delle domande arrivate. Per dare una risposta alle famiglie ancora in lista d'attesa la Regione Emilia-Romagna ha stanziato ulteriori 4 milioni di euro per il "Progetto per la conciliazione vita-lavoro" che assegna ai comuni del territorio regionale risorse del Fondo Sociale Europeo per sostenere l'accesso da parte delle famiglie con figli dai 3 ai 13 anni a servizi che favoriscano appunto la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione delle attività educative e scolastiche. Grazie a queste nuove risorse regionali e a ulteriori risorse che si recupereranno dall'allineamento delle settimane teoriche richieste per il contributo - massimo 4 per bambino - con quelle effettivamente frequentate, "diventa molto realistica la possibilità di soddisfare tutte le richieste di contributo come è accaduto lo scorso anno", annuncia il Comune.

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