Bologna, 9 marzo 2020 - Bar e ristoranti chiusi 12 ore, dalle 18 del pomeriggio alle 6 di mattina, fino al 3 aprile. Tutti i mercati periodici, di qualsiasi tipo, tra cui la Piazzola, sospesi fino al 3 aprile. Sono questi i provvedimenti, più severi di quelli presi finora dalla Regione (che potrebbe però in giornata allinearsi e assorbire la scelta di Palazzo d'Accursio), che ha comunicato in apertura del Consiglio comunale il sindaco Virginio Merola (videoper l'emergenza coronavirus. 

Questa decisione si aggiunge alla chiusura di piscine, palestre e centri anziani, già decisa ieri dalla Regione. Confermata invece la chiusura delle scuole a Bologna fino al 15 marzo. "Ma ci aspettiamo una proroga", ha assicurato Merola.

Il sindaco ha dato anche caldeggiato ai cittadini alcune buone norme di comportamento. In particolare, si è rivolto ai giovani e agli adolescenti. "Evitate attività alternative alla scuola che prevedano assembramenti. Basta movida. Non uscire dal gregge, almeno stavolta, è l'atto più ribelle che ci possa essere".

Il bilancio comunale verrà rivisto, e Merola ha anche lanciato un appello di unità alla politica. "Sarà un anno di fine mandato molto intenso. No ai personalismi, noi ai distinguo, stop agli atteggiamenti di parte".

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L'ordinanza

Il sindaco Merola, ha firmato l’ordinanza che contiene misure a tutela della salute pubblica mirate al contenimento del contagio da coronavirus, in aggiunta a quelle assunte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm 8 marzo 2020) e dalla Regione Emilia-Romagna (ordinanza 8 marzo 2020). Le misure contenute nell’ordinanza del sindaco sono in vigore da martedì 10 marzo a venerdì 3 aprile compresi. Eccole nel dettaglio: bar e ristoranti dovranno chiudere al pubblico dalle 18 alle 6. I gestori sono obbligati, negli orari di apertura, a far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone. Possibile la consegna a domicilio assicurando congrue misure di sicurezza; è vietato svolgere attività di commercio su area pubblica nei mercati previsti dal Piano delle Aree approvato dal Consiglio comunale nel 2016, compresi i mercati agricoli e quelli sperimentali: non è infatti possibile in questi casi garantire le necessarie condizioni di sicurezza per la salvaguardia della salute pubblica. Sono esclusi dal provvedimento, quindi si possono svolgere nel rispetto del Dpcm 8 marzo 2020, i mercati rionali e il mercato cittadino diffuso A; è sospesa l’attività degli artisti di strada, che normalmente attira gruppi di persone in modalità tali da non rendere possibile garantire la distanza di sicurezza.

L’ordinanza impone poi a tutti gli altri gestori di esercizi commerciali di adottare misure organizzative tali da garantire un accesso contingentato o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. L’ordinanza raccomanda poi il rigoroso rispetto delle disposizioni relative al divieto di assembramento nelle strade, nelle piazze, nei parchi, nonché il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento di Polizia Urbana per la salvaguardia della salute pubblica. Chi contravviene all’ordinanza rischia una denuncia ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

Fico chiude fino al 3 aprile

Fico-Eatalyworld, il parco dedicato all'agroalimentare di Bologna, chiude ai visitatori fino al 3 aprile. Lo stop è stato ufficializzato a seguito dell'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio di ieri. "Durante questo
periodo di chiusura, lavoreremo per un piano di rilancio, che accompagnerà la riapertura», assicura l'ad, Tiziana Primori: "Nutriamo una grande fiducia nell'Italia, siamo convinti che il nostro Paese saprà reagire al meglio e noi come Fico ci impegneremo per valorizzare ancora di più tutte le eccellenze delle filiere agroalimentari italiane".

Chiusi i musei e la Torre degli Asinelli

La riapertura di musei e Torre Asinelli è durata soltanto cinque giorni. Ieri, il Comune ha infatti comunicato il nuovo stop alle visite, fino a venerdì 3 aprile. La Asinelli, si spiega, "è temporaneamente chiusa al pubblico, in quanto equiparata a museo". È una chiusura che vale anche per le biblioteche e tutti gli altri luoghi della cultura: archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali. La decisione, spiega il Comune, è stata presa in ottemperanza alle disposizioni del nuovo Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm).

Viene dunque annullata anche l’apertura straordinaria della Biblioteca Salaborsa; chiuso al pubblico anche il Teatro Anatomico, che si trova all’interno della Biblioteca dell’Archiginnasio; sospese anche le visite a Casa Dalla, in via D’Azeglio così come il tour guidato ‘Discover Bologna’.

Restano regolarmente operativi – con gli orari di apertura consueti – i Visitors Centers in piazza Maggiore 1/e, e all’area arrivi dell’aeroporto ‘Marconi’, così come il punto eXtraBo in piazza Nettuno. Sono regolarmente operativi con gli orari di apertura consueti i punti informativi sul territorio metropolitano (IAT Alto Reno Terme, UIT Sasso Marconi, IAT Monghidoro, IAT Colli Bolognesi così come l’ufficio IF a Imola); Bologna Welcome ha istituito un numero dedicato ai turisti italiani e stranieri che desiderano ricevere informazioni che riguardano il loro soggiorno a Bologna: +39 342 337 22 41. La mail di riferimento è: booking@bolognawelcome.it.