Nuove aperture 2023 a Bologna: lo chef stellato e il teatro romano

Non solo Starbucks: aprono anche un super ristorante, una bottega Fabbri e tornerà visitabile il sito archeologico di via Carbonesi

La mappa dei nuovi negozi che stanno per aprire a Bologna

La mappa dei nuovi negozi che stanno per aprire a Bologna

Bologna, 3 aprile 2023 – Non solo Starbucks in via D’Azeglio pedonale: a Bologna arriva una ventata di novità con l’apertura di altri otto negozi ed esercizi commerciali in pieno centro. Anche in questo caso, si tratta di progetti approvati dall’amministrazione in deroga al cosiddetto ‘Regolamento Unesco’ che limita i nuovi esercizi commerciali (in primo luogo di carattere alimentare). Nel complesso sono 16 i "progetti speciali" approvati dalla Giunta e presentati oggi in conferenza stampa dall'assessora al Commercio, Luisa Guidone. 

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Il teatro romano

Tra questi progetti, arriva la riapertura del Teatro romano di via de' Carbonesi: il sito archeologico sarà visitabile gratuitamente, l'area per la somministrazione di cibi e bevande sarà limitata al 10% della superficie e quella per la vendita alimentare (in partnership con Conad) al 7%; previste anche un'area attrezzata per il co-working con accesso gratuito e l'assenza di dehor.

Le amarene al posto della pelle

Il marchio Fabbri 1905 prenderà il posto della pelletteria Ferretti in via Rizzoli 42, assumendosi tra gli altri i seguenti impegni: messa a disposizione di locali per mostre d'arte e corsi professionali; partecipazione al mantenimento del decoro urbano anche di via de' Giudei; consegna a domicilio e ad emissioni zero nel centro storico. Questo, tra tutti i progetti, è quello in fase di realizzazione più avanzato……….

Chef stellato anti degrado

Aria nuova anche in galleria Acquaderni: quella che sfocia sul retro della Feltrinelli (recentemente immortalata anche nel fil Diabolik). Qui è prevista l'apertura di un ristorante con chef stellato e il progetto comporta: pulizia dai graffiti anche in vicolo San Giobbe; installazione di impianti di illuminazione e di videosorveglianza sia nella galleria che in vicolo San Giobbe; personale dedicato "per garantire massima sicurezza ai cittadini"; un calendario annuale di eventi culturali.

La lotta alla mafia in piazza

In via De' Fusari 14/d, praticamente all’imbocco di piazza dei Celestini, arriverà il progetto 'Terre audaci', con vendita di prodotti alimentari provenienti da terre confiscate alla mafia: si prevedono il prestito di libri e materiali in tema antimafia e misure per l'inserimento lavorativo di persone che sono a rischio di marginalità a favore di attività economiche che esercitano pratiche di contrasto al crimine organizzato.

Sfoglia, vino e formaggi

In via Solferino 4/e aprirà il forno 'Ceneri', che offrirà anche corsi nelle case di riposo e consegne gratuite per gli anziani e le persone fragili che vivono nelle vicinanze. In via D'Azeglio 42 spazio alla 'Bottigliera del borgo', enoteca con libreria tematica che dovrà chiudere alle 20. Passando a via Santo Stefano, il civico 38/c ospiterà 'Il forno e la sfoglia di un chicco', specializzato nella vendita di pasta fresca e altri prodotti tipici bolognesi, che farà le consegne gratuite per gli anziani della zona e metterà a disposizione i locali per un punto informativo a favore di associazioni e cooperative. In via Nazario Sauro 6, infine, troverà spazio 'Casa Caseus' per la vendita di formaggi, con chiusura alle 20 e serrande abbassate la domenica e nei giorni festivi.

I negozi che crescono

Ci sono, poi, sette progetti di modifica ad attività già esistenti, il punto Decathlon di via Rizzoli ha chiesto di poter inserire la vendita di integratori e bevande energetiche: in cambio c'è l'impegno a supportare progetti a tema sport e giovani. Una salumeria via Santo Stefano potrà aggiungere un laboratorio per la preparazione di pasta sfoglia, mentre una tabaccheria di via Solferino diventerà anche caffetteria ma solo in orario diurno. Tutti i soggetti coinvolti "firmeranno una convenzione e gli obblighi assunti verrano formalizzati in un contratto", spiega la dirigente del settore Economia, Pierina Martinelli. A seguire, gli imprenditori che non dovranno eseguire interventi edilizi avranno sei mesi di tempo per aprire le attività, mentre dove c'è la necessità di fare lavori ci saranno sei mesi per presentare le relative richieste.