Bologna, 18 novembre 2019 - Allagamenti, il giorno dopo (foto). Proseguono in provincia di Bologna gli interventi dei vigili del fuoco e dei tecnici dopo l'ondata di maltempo (foto) che ieri ha fatto esondare diversi corsi d'acqua. La zona di Budrio è stata una delle più colpite con 250 sfollati per l'esondazione dell'Idice. Il livello del fiume sta calando ed è già rientrato nei parametri di norma. Proseguono ininterrottamente i lavori di ripristino dell'argine da parte dei tecnici della Regione Emilia Romagna. E il maltempo non molla la presa: l'Arpae e la protezione civile hanno diffuso una nuova allerta rossa per criticità idraulica del Reno, anche in provincia di Bologna, valida fino alla mezzanotte del 20 novembre 2019. 

AGGIORNAMENTO Maltempo, centinaia gli evacuati, strade ko

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Molti gli interventi effettuati oggi per la messa in sicurezza di edifici e il soccorso di animali. Secondo Coldiretti, un centinaio di pecore e una cinquantina fra maiali e mucche sono annegati nella zona di Budrio. "Le aziende hanno subito i danni più disparati - osserva la presidente provinciale dell'associazione, Valentina Borghi -: si va dalla perdita di capi di bestiame, ai quadri elettrici coperti dal fango, dai campi allagati ai mezzi agricoli danneggiati. E' prestissimo per dare delle cifre, le verifiche sono appena iniziate e in alcuni casi le aziende sono ancora allagate e quindi non raggiungibili".

I vigili del fuoco sono intervenuti, nel pomeriggio, nella zona tra Motta e Vedrana con i sommozzatori e gli operatori del soccorso acquatico per soccorrere alcuni animali hanno portato in salvo dieci cavalli e tre asini, hanno recuperato numerose arnie. Dopo aver messo in sicurezza 11 gattini, stanno provvedendo a portare provviste per sfamarli. 

Molte aziende hanno riaperto oggi e sono alle prese con i danni causati dagli allagamenti. In corso i sopralluoghi alle case danneggiate, per liberarle da acqua e fango. Anche cinquanta volontari hanno aiutato la popolazione a sgomberare dall'acqua cantine, strade e abitazioni. 

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"Budrio ha passato una giornata tremenda, che rimarrà nella sua storia e sicuramente nella mia memoria", ha scritto all'alba su Facebook il sindaco della cittadina, Maurizio Mazzanti, ringraziando vigili del fuoco, Protezione Civile regionale, forze dell'ordine e il personale del Comune.

E' ancora interrotta la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, nel tratto Budrio-Mezzolara, a causa del danneggiamento dei binari. I danni appaiono ingenti: in alcuni tratti è stata strappata la massicciata dove alloggiano le rotaie. Il Comune di Budrio fa sapere che questa tratta sarà servita da un pullman che avrà gli stessi orari dei treni. Il pullman trasporterà i passeggeri in entrambe le direzioni (da Mezzolara a Budrio e viceversa). I treni attenderanno l’arrivo del pullman prima di partire. Dato che il trasporto via bus non può avere orari certi di percorrenza, i tempi stimati sono circa di 12 minuti, Non viene effettuata la fermata di Budrio Centro. Sono stati invece soppressi due treni nella tratta Portomaggiore- Budrio: Treno 90265 Portomaggiore 5.21 – Bologna 6.30 Treno 90260 Portomaggiore 6.35 Bologna 7.50: questi due treni saranno sostituiti da autobus negli stessi orari, che fermeranno nelle solite aree.

Tper fa sapere che tra Bologna e Budrio è garantito il servizio ferroviario, pur con possibili ritardi rispetto all'orario programmato. I treni quotidianamente dedicati alla sola tratta Bologna-Budrio e Budrio-Bologna (Bologna-Budrio: 90300, 90302, 90304, 90306, 90308, 90310 - Budrio-Bologna: 90301, 90303, 90305, 90307, 90309, 90311) sono, invece, interamente sostituiti con un servizio di bus.

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Il bacino del fiume Reno (video) è costantemente monitorato dai tecnici della protezione civile e dalle forze dell'ordine: oltre 600 km di arginature da sorvegliare, non tutte facilmente raggiungibili. Il colmo della piena è transitato ieri sera senza problemi particolari. Ora si sta attivando un rafforzamento del presidio idraulico, con un coordinamento tra la Regione e la Prefettura. Sorvegliati, senza sosta, gli argini di fiumi e canali. In particolare, sono sotto la lente gli argini della zona di Baricella e Molinella, attraversati da Idice e Quaderna. 

Maltempo, le strade provinciali: la situazione oggi

Si calcolano danni per centinaia di migliaia di euro alle strade: al momento è ancora chiusa a scopo precauzionale la strada provinciale Zenzalino in seguito all'esondazione del torrente Idice in comune di Budrio. Questi i danni alle arterie provinciali dell’Appennino: SP 85 Fondo Valle Savena: erosione da parte del torrente Savena con cedimento della scarpata e banchina e parte della carreggiata al km 8,550 a Pianoro e al km 16,100 a Loiano è istallata segnaletica di pericolo con riduzione della larghezza della carreggiata;  SP 65 della Futa: al km 76,1 a Loiano smottamento della scarpata di valle con cedimento della banchina e parte della carreggiata, si transita a senso unico alternato con impianto semaforico. Inoltre al km 70,900 sempre a Loiano restringimento della carreggiata per cedimento della scarpata di valle e della banchina.; SP27 Valle del Samoggia: al km 24,6 a Savigno è crollato un tratto di strada di 40 metri a causa dell’erosione del fiume: è stato istituito un senso unico alternato; SP 74 Mongardino: cedimento di scarpata di valle: il primo al km 5,300, il secondo al km 8,700. In entrambi i casi ci sono lavori in corso ma la strada è aperta a doppio senso; SP 79 Pian di Balestra: cedimento della scarpata di valle e della banchina a Monzuno (località Trasasso): istituito un senso unico alternato. Infine nella zona di Alto Reno e Lizzano altri due cedimenti di scarpate di valle sulla SP 623 Passo Brasa al km 66 e SP 68 Val Daneva al km 12. In entrambi i casi al momento rimane il doppio senso di marcia.

Tutte le altre strade provinciali chiuse ieri in pianura per allagamenti (o i ponti chiusi in via precauzionale) sono invece state riaperte: la SP 45 Saliceto a Bentivoglio, la SP 3 Trasversale di Pianura a Budrio e Medicina, il Ponte della Bettola a Castel Guelfo per il Sillaro.

Risolte anche molte situazioni in montagna dove si sono verificati smottamenti delle scarpate a monte delle provinciali che hanno coinvolto parzialmente o totalmente le carreggiate con fango e detriti. In particolare sulla SP 7 Valle dell'Idice al km 18,900 (Monterenzio), sulla SP 21 Val Sillaro in varie tratte nei Comuni di Castel San Pietro, Casalfiumanese e Castel del Rio, sulla SP 34 Gesso in varie tratte nel Comune di Casalfiumanese, sulla SP 59 Monzuno in varie tratte nel Comune di Monzuno, sulla SP 61 Val di Sambro in varie tratte nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, sulla SP65 Futa al km 77,450 in Comune di Loiano, sulla SP 79 Pian di Balestra al km. 8,750 in Comune di San Benedetto Val di Sambro, sulla SP 85 Fondo Valle Savena ai km 8,100 e 9,400 (Pianoro), sulla SP 325 Val di Setta in varie tratte in Comune di Castiglione dei Pepoli, sulla SP 610 Montanara in varie tratte in Comune di Castel del Rio.

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