Bologna, 20 agosto 2018 - Giornata di test e poi partenza per la settimana di ritiro a Sestola, dove la squadra, domenica prossima, scenderà in campo per il primo test stagionale contro Ferrara.

E’ il primo giorno di lavoro per la nuova Virtus Segafredo che, dopo il bagno di folla di ieri, oggi inizia a fare sul serio.
“Prima di tutto devo dire che viviamo di emozioni, ieri è stato bellissimo - conferma il tecnico Stefano Sacripanti - la familiarità della società, l’affetto dei tifosi ci hanno sorpreso sia me che i giocatori che non conoscevano l’ambiente di Casa Virtus: è stato emozionante. Per noi questo è un anno zero, squadra nuova, due competizioni a cui partecipare come coppa e campionato, con 7 settimane di lavoro davanti a noi. Dobbiamo dare gerarchie, preparare giochi di attacco, dare regole difensive e cercare la giusta chimica tra i giocatori”.

Cosa farete a Sestola?
“Il lavoro sarà immediatamente con la palla facendo qualcosa di importante già da subito. Le avversarie? Beh ci sono 6-8 squadre oltre noi che puntano ad essere tra le prime; la realtà è che abbiamo tanto da lavorare, tanti giocatori da inserire e conoscere, l’impressione è che abbiano capito che si tratta di uno step importante per la loro carriera, dobbiamo essere noi come staff la mentalità giusta che c’è prima la squadra dell’ individuo. Domenica con Ferrara? Sarà una sgambata, metteremo solo qualche idea offensiva e difensiva; sappiamo che era presto ma è giusto ringraziamento i tifosi per il loro affetto che ci hanno dimostrato anche ieri, e poi Sestola per l’ospitalità”

Che Virtus sarà?
“Abbiamo idee tecniche chiare, mi sto guardo ancora i filmati dei ragazzi per costruire il miglior vestito per le loto caratteristiche. Vogliamo partire da quelli che sono i nostri punti di forza, dando fiducia ai ragazzi e facendoli sentire importanti e poi eventualmente mettere a posto i nostri difetti”.

Era la squadra che voleva?
“Abbiamo cercato giocatori con determinate caratteristiche, sarei bugiardo a dire che sono tutti proprio quelli che volevamo, ma li cercavamo con queste caratteristiche. E’ una squadra dall’età media giusta, con esperienza in Europa e dal punto motivazionale con giocatori pronti a fare il salto di qualità; tecnicamente come detto volevamo giocatori con determinate caratteristiche che si assemblino bene, che siano diversi ma intercambiabili. Con l’impregno anche della coppa ci sarà spazio per tutti, non ci sarà un quintetto fisso. Con il resto dello staff abbiamo idee chiare, ma non ci sono pregiudizi, sarà il campo a dire come è meglio affrontare le sfide che dovremo superare”.

Le altre avversarie?
“Dobbiamo guardare noi stessi, come detto ci sono 6-8 squadra da playoff, ma dobbiamo fare corsa su noi stessi. Non faccio distinzione tra Coppa o Campionato, dobbiamo vincere più partite possibile”.

Il capitano?
“Lo decidiamo poco prima dell’inizio del campionato, vediamo come stanno in campo i giocatori, la loro personalità, le gerarchie dello spogliatoio, non vorrei ci fosse gruppo italiani e gruppo stranieri, agevolandoli sotto aspetti cestistico e non”.