PAOLO MORELLI
Cronaca

Ecco la circonvallazione. Alternativa alla Cervese a Calabrina e Villa Calabra

Affollatissima presentazione, molte obiezioni e richieste di chiarimento. Ma la priorità è mettere in sicurezza al più presto la strada attuale.

Affollatissima presentazione, molte obiezioni e richieste di chiarimento. Ma la priorità è mettere in sicurezza al più presto la strada attuale.

Affollatissima presentazione, molte obiezioni e richieste di chiarimento. Ma la priorità è mettere in sicurezza al più presto la strada attuale.

Gli abitanti della zona di Calabrina e Villa Calabra aspettano da 59 anni la realizzazione di una strada di scorrimento che alleggerisca il traffico della via Cervese. Ovviamente allora le condizioni del traffico erano ben diverse da quelle di oggi, ma i progettisti dell’autostrada A14, il cui tratto Bologna-Rimini fu inaugurato quell’anno, se ne erano resi conto, tanto che realizzarono un sottopasso a poche decine di metri da quello della via Cervese in direzione Rimini. Da allora, però, della strada di scorrimento se ne è solo parlato; sembrava che potesse essere realizzata nel 2009, quando fu inserita nei piani urbanistici del Comune di Cesena e pareva fosse disponibile un finanziamento di 5 milioni di euro, ma il progetto fu accantonato.

Ora sembra che sia arrivato il momento buono: sono arrivati i soldi necessari per realizzare un tracciato di circa tre chilometri, 12 milioni li mette l’Unione Europea attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione, facendoli transitare attraverso la Regione, altri 3,8 milioni li mettono Comune di Cesena e Provincia di Forlì-Cesena in parti uguali.

Il progetto preliminare è stato presentato martedì sera nella sala riunioni della chiesa parrocchiale di Calabrina, gremita al limite della capienza da oltre duecento persone, dal sindaco e presidente della Provincia Enzo Lattuca, dal vicesindaco (con delega ai lavori pubblici) Christian Castorri e dai tecnici di Comune e Provincia, con la presentazione di Sanzio Bissoni, presidente del Quartiere Cervese Nord.

La forte affluenza dei cittadini ha indicato quanto sia sentito il problema del traffico che negli ultimi anni si è aggravato sempre più. Il progetto preliminare prevede una strada analoga a quella realizzata qualche anno fa a Pioppa, a destra della Cervese per chi va da Cesena verso il mare, con due corsie di larghezza complessiva di 10,5 metri, rialzata di circa 50 centimetri rispetto al piano di campagna, che utilizzerà il sottopasso realizzato nel 1966; sono prevista quattro rotonde alle intersezioni con le vie Renato Medri, Violone, Confine di San Giorgio e Cervese. Il cronoprogramma prevede quest’anno studi ambientali e archeologici, nel 2026 e 2027 progettazione e valutazione dell’impatto ambientale (con possibilità di presentare osservazioni fin da ora); nel 2028 è prevista la gara d’appalto con la consegna del cantiere, la fine dei lavori è prevista nel 2031.

Molti hanno mostrato soddisfazione perché finalmente sembra che si faccia sul serio, ma tante obiezioni sono arrivate da numerose parti. C’è addirittura chi si è presentato all’incontro con tanto di avvocato che ha già fatto richiesta di accesso agli atti. Qualcuno ha proposto di realizzare la circonvallazione a sinistra della via Cervese, e chi ha proposto di fare la circonvallazione solo a Villa Calabra adattando l’attuale Cervese a Calabrina.

In effetti la nuovo infrastruttura creerà anche problemi, come la chiusura di alcune strade, i cui abitanti dovranno fare lunghi giri per arrivare sulla via Cervese. E poi ci sono abitazioni nate in campagna che si troveranno a ridosso della nuova arteria, proprietà agricole tagliate a metà, una zona artigianale e commerciale esclusa dal passaggio attuale e altro ancora. Ma la richiesta più pressante è di mettere subito in sicurezza la via Cervese, senza aspettare i lavori della circonvallazione.