LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Gli studenti danno i voti ai temi: "Le tracce? Poco stimolanti"

In archivio la prova d’italiano nel segno del ritorno alla normalità degli esami dopo Covid e alluvione "Oggi è andato tutto bene, ma il sollievo è relativo: il vero brivido arriverà con la prova di russo…".

Gli studenti danno i voti ai temi: "Le tracce? Poco stimolanti"

Gli studenti danno i voti ai temi: "Le tracce? Poco stimolanti"

Da Pirandello al diario segreto, due mondi tenuti insieme dall’unico ingrediente che può davvero fare la differenza, dietro ai banchi di scuola, come in qualsiasi altro aspetto della vita: la capacità di aggiungere il proprio tocco personale, andando oltre le righe della consegna. La prima giornata dell’esame di maturità a Cesena è filata via senza troppi intoppi per il popolo degli studenti alle prese con uno dei momenti destinati a lasciare il segno nella vita. E non per via delle frasi fatte sul nuovo mondo che aspetta i ventenni, ma perché mentre sei lì, davanti a un foglio bianco, solo e con una penna e un vocabolario come unici alleati, cominci davvero a renderti conto che ora dipende da te. Riguardo al tema, certo. Ma anche a tantissime altre cose. Anna Mosconi di San Piero in Bagno, Francesco Fichera e Jasmine Afruni di Cesenatico e Diego Paglierani di Cesena sono stati tra i primi studenti del liceo linguistico a chiudere i conti con la prima prova: "E’ andata bene – il parere è unanime – ma il sollievo è relativo, perché il vero brivido arriverà domani, con la prova di russo… Su Pirandello siamo stati fortunati: a scuola avevamo trattato proprio l’argomento in questione. E anche riguardo al diario segreto c’erano ampie possibilità di ‘metterci del proprio’, citando i collegamenti con le nuove tecnologie e i tempi che cambiano". Un tema largamente diffuso tra studentesse e studenti, a prescindere dagli istituti di appartenenza, riguarda però un neo non trascurabile, in relazione al quale il mondo scolastico deve riuscire a fare di più. "Discutere e confrontarsi con le tematiche legate all’attualità è ancora in larga parte un tabù. Vale per le questioni internazionali, per le violenze contro le donne, piuttosto che per i temi politici. Siamo arrivati al nostro primo appuntamento da elettori e chi era preparato lo era perché si era documentato in autonomia. La scuola deve fare di più, sotto tanti aspetti".

Daniele Colella di Savignano, Giada Masini di Sarsina e Naike Benzi di Sarsina navigano tra Pirandello, Ungaretti, il secondo scritto, l’interrogazione e un futuro sempre più vicino: "Siamo cresciute, è arrivato il momento di pensare ad altro. Nostalgia delle superiori? Non troppa, pensiamo a quello che verrà e che in ogni caso esulerà dalle materie prettamente legate all’indirizzo che avevamo scelto". E’ stato il primo esame all’insegna della ‘normalità’ dopo il covid e l’alluvione: "Giusto tornare alla normalità - la riflessione è di Giulia Lombardi di Gambettola, Denise Fabiani di Forlimpopoli e di Monica Lonzardi e Giulia Ghiselli di Cervia – Come in tutte le cose, molto dipende dall’approccio dei singoli studenti, magari condito dalle aspettative create dai docenti. Però ora, dopo aver visto di persona, molti di noi hanno tirato un sospiro di sollievo: il clima è sereno, l’ambiente è quello di sempre".

Il cerchio lo chiudono Linda Bellini di Cesena e Stafania Vizitiu di Gambettola del liceo scientifico: la prima ha discusso di Pirandello, la seconda ha lavorato sul silenzio personale: "C’era margine per spaziare con tanti collegamenti e riflessioni a 360 gradi. Le tracce erano abbordabili, anche se non bellissime. Ci sarebbe piaciuto trovare qualcosa di più stimolante, magari maggiormente legato all’attualità. Ma l’argomento resta un tabù. Purtroppo".