In Polonia per ritrovare la figlia: "Scoprirò cosa è successo a Noemi"

Filippo Zanella alla ricerca della bimba di nove anni portata via tre anni fa dall’ex moglie. L’appello alla ex: "Non rovinare la vita di nostra figlia”

Un cartello esposto da Filippo Zanella in piazza del Popolo durante una manifestazione di solidarietà sul suo caso (foto Luca Ravaglia)
Un cartello esposto da Filippo Zanella in piazza del Popolo durante una manifestazione di solidarietà sul suo caso (foto Luca Ravaglia)

Cesena, 13 febbraio 2024 – “Non mi muovo dalla Polonia finché non ritrovo mia figlia". Filippo Zanella, fisioterapista cesenate padre di Noemi, la bambina di nove anni scomparsa da Cesena assieme alla madre polacca nel settembre 2021, non si rassegna e si è recato in Polonia due mesi fa assieme a un investigatore privato per cercare la sua bambina. Ha temporaneamente chiuso lo studio da fisioterapista dove lavora a Cesena e in Polonia ha già compiuto ricerche mirate in trenta città viaggiando per 5000 chilometri. Senza però ottenere alcun risultato. Recentemente è stato attivato anche un mandato di protezione europea esteso a tutto il territorio polacco, in base a questo mandato la madre della piccola non può avvicinarsi alla bambina. Ma il sospetto è che la mamma nasconda la figlia da qualche parte.

Stiamo seguendo diverse piste per scoprire dove si trova Noemi e abbiamo qualche indizio – dice Filippo Zanella - ma mi sembra di essere ancora in alto mare. Io rimarrò in Polonia finché non troverò Noemi. Siamo andati anche a casa dei nonni materni di Noemi, ma loro dicono che non sanno niente e sono convinti che la loro figlia sia una povera vittima in tutta questa faccenda".

Filippo non vede Noemi da due anni e mezzo e l’ultima volta l’ha sentita al telefono nell’aprile del 2022. La bimba è nata a Cesena nel 2015 dall’unione con l’ex compagna, una trentenne polacca. Il matrimonio non ha funzionato e per la figlia era stato stabilito un affidamento congiunto. Così è stato per un po’, e le cose sembravano funzionare.

La vicenda

Il dramma comincia il 22 settembre del 2021 quando l’ex moglie di Zanella con un messaggio gli comunica di essere partita per la Polonia in tutta fretta per andare a trovare la nonna malata. "Abbiamo denunciato la madre per sottrazione internazionale di minore - dice l’avvocatessa Barbara Urbini -, il giudice del tribunale di Stettino in Polonia ha riconosciuto con un provvedimento esecutivo al padre il diritto di riportare la piccola a Cesena, dove ha sempre vissuto, ma è stato impossibile dare esecuzione al provvedimento perché la bambina è scomparsa assieme alla madre".

Anche la Commissione Europea è intervenuta nella vicenda, e ha avviato una procedura di infrazione contro la Polonia per mancata protezione dei minori nei procedimenti familiari transfrontalieri, ritenendo che vi sia ‘un sistematico e persistente fallimento delle autorità polacche nell’esecuzione rapida ed efficace delle sentenze che ordinano il ritorno dei minori rapiti in altri Stati membri dell’Ue’.

L’appello alla madre di Noemi

Zanella lancia l’ennesimo appello alla madre: "Non rovinare la vita di nostra figlia, non è nascondendola che si persegue il suo bene. Ogni madre dovrebbe essere un esempio di amore per i propri figli, dovrebbe fargli vivere la loro vita da bambini con gli amici, circondati dagli affetti".

"Mia figlia non risulta iscritta in nessuna scuola e non ha nessun pediatra che la segue – spiega Zanella - sta vivendo come un fantasma, una madre che vuole bene alla propria bambina non le farebbe condurre una vita così".