ANDREA BARAGHINI
Cronaca

Porte girevoli a Cesena, Thiam c’è. Ma bisogna accelerare su Klinsmann

L’estremo difensore figlio d’arte cerca il salto di qualità, età e costo (valutato 3 milioni di euro) frenano l’operazione

Jonathan Klinsmann punta a disputare il mondiale con gli Stati Uniti

Jonathan Klinsmann punta a disputare il mondiale con gli Stati Uniti

Demba Thiam il portiere su cui punta il Cesena per il dopo Klinsmann, ma prima c’è da capire dove andrà il figlio d’arte. Thiam il 30 giugno sarà definitivamente libero di accasarsi dove vuole, dopo la caduta all’inferno della Spal. Con il classe 1998 senegalese, reduce da due ottime stagioni alla Juve Stabia, c’è un accordo di massima ma su di lui hanno fatto un pensierino sia il Monza che la stessa Juve Stabia felice di riaccoglierlo. Ed è qui che le strade di Thiam e Klinsmann si incrociano e diventano dipendenti. Il Cesena non può portare a termine l’operazione in entrata finché in organico figura ancora il figlio d’arte e il tempo non gioca a favore. Il divorzio con Klinsmann è di quelli consensuali: il giocatore vuole provare a giocarsi le ultime possibilità di disputare i prossimi mondiali con la casacca statunitense e per fare questo ha bisogno di giocare titolare in un torneo che dia visibilità, una massima serie italiana o estera. Il Cavalluccio invece può realizzare una discreta plusvalenza: essendo Klinsmann arrivato a gennaio 2024 a parametro zero, tutto ciò che si incassa è guadagnato ma qui sorgono due inghippi, l’età e il costo.

La storia di Klinsmann è bella e particolare: figlio di un grandissimo giocatore che ha raggiunto le massime vette nel mondo pallonaro, nato in Germania ma vissuto sin dai primi anni dell’adolescenza in America, ma i campi di calcio ha cominciato a calcarli sul territorio tedesco nella scuola calcio del Grunwald a Monaco. Poi il trasferimento al di là dell’oceano dove si è messo in luce con la squadra della Berkeley University, i Pateadores F.C., poi l’Irvine Strikers F.C., ma sempre con un idolo nel cuore: Manuel Neuer. Con la carriera calcistica che ha cominciato a prendere forma arriva l’occasione con l’Herta Berlino (biennio 2017-2019) dove ha fatto l’esordio l’esordio in Europa League. Quindi il ritorno oltreoceano, dopo una breve esperienza in svizzera con il San Gallo, ai Galaxi di Los Angeles ed infine l’arrivo in Romagna grazie all’amicizia del padre Jurgen con l’azionista bianconero Mike Melby.

Jonathan ha oggi 28 anni e il calcio italiano si è accorto di lui da pochi mesi, da quando Michele Mignani lo ha buttato nella mischia ad ottobre nella trasferta a Salerno. Da lì è diventato titolare, investitura legittimata da ottime prestazioni. Squadre che hanno alzato l’attenzione sul suo profilo ci sono, Sassuolo, Parma, Torino, ma anche il Palermo lo avrebbe sondato, nessuna di queste però appare pronta ad affondare il colpo e richieste ufficiali nella sede del Cavalluccio non ne sarebbero ancora arrivate. In A, al momento, c’è la sola Cremonese che è a caccia di un numero uno, chissà che nei prossimi giorni non arrivi proprio dal club grigiorosso una proposta, rimane comunque aperta la possibilità di un trasferimento all’estero (Germania?), ma anche la valutazione, si parla di 3 milioni di euro, non sono pochi per un classe ’97 con 27 (ottime) presenze ma in B. Con questi ostacoli da superare gli uomini di mercato bianconeri proveranno ad accelerare.

Andrea Baraghini