Rivolta contro la ciclabile: "Gli affari colano a picco"

Un gruppo di commercianti di via Cerchia di Sant’Egidio contesta il cantiere: "Decisione calata dall’alto, i nostri clienti non sanno dove parcheggiare".

Rivolta contro la ciclabile: "Gli affari colano a picco"

Il cantiere a Sant’Egidio

Cesena, 24 febbraio 2024 – La pista ciclabile della discordia. Via Cerchia di Sant’Egidio è una lunga strada che attraversa una zona artigianale e una residenziale, collegando due angoli della città radicalmente diversi. In queste settimane a fare da inusuale divisorio trai due ‘mondi’ ci sono le transenne di un cantiere insediato con lo scopo di realizzare una pista ciclabile destinata a fiancheggiare l’intera arteria. Il progetto non è però stato universalmente apprezzato. "E’ stata una decisione calata dall’alto senza margine di discussione – commenta un gruppo operatori commerciali della zona, con a capo i gestori del bar ‘Cavallino’ – e che non ha tenuto minimamente in considerazione le caratteristiche di questa strada. Nessuno di noi è contrario alle piste ciclabili, ovviamente, ma ci sono luoghi della città dove il rischio è che si trasformino più in un problema che in un’opportunità. Parliamo di un tratto di strada nel quale si affacciano soltanto aziende, che hanno bisogno di ampi margini per consentire le manovre in sicurezza dei mezzi pesanti che devono caricare e scaricare merci, di una buona visibilità in entrata e in uscita dai cancelli e di parcheggi per i clienti. Ora tutto questo si sta perdendo. Per che cosa? Quanti sono i ciclisti che attraversano una zona artigianale?".

I lavori, iniziati alla fine del 2023, sono entrati nel vivo da metà gennaio, provocando anche gli inevitabili disagi legati alle temporanee modifiche della circolazione. "Ci siamo trovati le transenne di punto in bianco, senza che dal Comune fosse arrivata nemmeno una comunicazione. Sarà anche una coincidenza, ma resta il fatto che da quando sono in corso questi lavori, abbinati all’introduzione del percorso ciclabile, per molti di noi gli incassi sono in picchiata. Parliamo di ripercussioni sugli stipendi e dunque sulla vita delle famiglie, temi che non possono essere ignorati soltanto nel nome della realizzazione di un tratto ciclopedonale. Perché la teoria sono tutti bravissimi a farla, poi però quando i clienti non entrano e i costi delle bollette e degli affitti restano comunque da sostenere, cosa si fa? E’ questa l’attenzione che viene dedicata al tessuto imprenditoriale della città? Abbiamo versato 2.900 euro di tassa sui rifiuti, cosa faremo quando non avremo più la possibilità di pagarla perché i nostri esercizi saranno vuoti? Non è una previsione catastrofica, è quello che sta già accadendo nell’ultimo mese". Del tema si sta interessando anche Confcommercio Cesenate, che ieri ha fatto visita agli operatori della zona, supportando le loro rivendicazioni: "Serve trovare il giusto equilibrio in modo da non penalizzare nessuno. Le attività che si affacciano su via Cerchia di Sant’Egidio hanno diritto di continuare a lavorare come hanno sempre fatto. Il nostro intento è quello di confrontarci sul tema con l’amministrazione comunale, nell’interesse di tutti. La viabilità deve essere garantita in sicurezza, gli accessi alle aziende devono essere consentiti anche per i mezzi pesanti , la visibilità in entrata e in un uscita deve essere buona e i parcheggi devono essere disponibili".