Saldi estivi Outlet e spacci, fiera degli sconti

Scattano da giovedì 6 luglio. Prezzi ribassati per le calzature delle grandi firme a San Mauro Pascoli e l’abbigliamento fashion a Savignano

Saldi estivi Outlet e spacci, fiera degli sconti

Saldi estivi Outlet e spacci, fiera degli sconti

Anche a Cesena, come nel resto d’Italia (a eccezione del Trentino-Alto Adige), i saldi estivi cominceranno giovedì 6 luglio, anziché il primo sabato del mese di luglio, che quest’anno cadrebbe oggi. Troppo presto, secondo la Conferenza delle regioni e delle province autonome, che ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria e posticipato la data d’inizio per sostenere le attività commerciali penalizzate, soprattutto in Romagna, dall’alluvione di metà maggio. La data di conclusione è fissata, per Cesena come per tutta la regione, al 3 settembre.

Le opportunità di acquisto a prezzi più vantaggiosi non riguardano soltanto negozi e centri commerciali, ma anche gli outlet: a tal proposito, è bene ricordare che la nostra provincia pullula di spacci aziendali e factory store, in particolare quelli di calzature, concentrati nella zona di San Mauro Pascoli (si trovano qui gli spacci di Sergio Rossi, Pollini e Baldinini). Per l’abbigliamento, da segnalare lo spaccio di Alea fashion industries, a Savignano sul Rubicone. Oltre ai consigli sempre utili per non abboccare a eventuali truffe (in primis, controllare il prezzo di vendita precedente ai saldi, la percentuale di sconto e il prezzo finale), il suggerimento, quest’anno, è in chiave sostenibile.

Non si ricorda mai abbastanza che la moda, in particolare il cosiddetto ‘fast fashion’, è saldamente ai primi posti fra le industrie più inquinanti al mondo. Gli abiti a basso costo, di tendenza e di scarsa qualità, vengono indossati per un breve lasso di tempo, prima di diventare rifiuti che finiscono in discarica e contribuiscono ad aggravare la crisi ambientale. Non solo: il ciclo di produzione accelerato fa sì che i capi siano realizzati, prevalentemente nei Paesi più poveri del mondo, grazie a vere e proprie ‘catene di montaggio’ che sfruttano lavoratori adulti e bambini. Si rendono necessarie, a questo punto, due esortazioni: primo, comprare solo ciò che serve realmente, privilegiando capi duraturi, che possano tornare utili anche nel cambio di stagione e nei prossimi anni.

Tra i classici che si vedranno anche nei look femminili dell’autunno-inverno 20232024, ad esempio, ci sono i blazer doppiopetto, la gonna lunga in jeans, le camicie a manica lunga in chiffon, ballerine e mocassini. Secondo, approfittare delle vendite promozionali per preferire gli acquisti ‘local’, spesso ritenuti troppo cari per le nostre tasche. Solo in questo modo si potrà garantire, ai distretti produttivi nostrani, di continuare a esistere come parte di quell’eccellenza italiana che tutto il mondo ci invidia.

Maddalena De Franchis