
L’ultimo episodio all’uscita della Secante è avvenuto venerdì alle 13.40
Sembra quasi fatto apposta: tre giorni fa il vicesindaco Christian Castorri, rispondendo a un’interpellanza di Cesena Siamo Noi, ha snocciolato i dati relativi agli incidenti stradali che la polizia locale ha rilevato negli ultimi 16 anni all’incrocio tra la Secante e via San Cristoforo, che il giorno dopo ce n’è stato un altro. Come riferiscono i residenti, venerdì alle 13.40 due auto si sono scontrate in quello che probabilmente è l’incrocio più pericoloso del Cesenate: una vettura proveniva dalla Secante e ha svoltato a sinistra verso Torre del Moro senza dare la precedenza a un’altra vettura che proveniva da Torre del Moro ed era diretta verso San Cristoforo. Uno degli automobilisti lamentava forti dolori alla schiena e al collo, per cui è stato necessario l’intervento di un’ambulanza.
Un altro incidente ci era stato segnalato il 5 febbraio, per cui probabilmente il vicesindaco Castorri dovrà ritoccare la statistica secondo la quale in quell’incrocio la media è di un incidente ogni quattro mesi e mezzo. I residenti contestano anche l’affermazione che non è stato coinvolto in incidenti alcun mezzo di massa superiore a 3,5 tonnellate, ai quali è vietato il transito nell’ultimo tratto della secante. Il vicesindaco Castorri ricorda che un anno fa, il 14 marzo, l’allora viceministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami aveva annunciato che l’Anas avrebbe fatto il progetto del lotto 0 e del lotto 5 della Secante, ma da allora non si è mosso niente, ma dimentica che in precedenza il sindaco Enzo Lattuca, che è anche presidente della Provincia, aveva ipotizzato di realizzare una rotonda al posto dell’incrocio, ma anche di questa ipotesi non si parla più.