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30 mar 2022

Pascucci, la sua maratona l’ha già ’vinta’

L’atleta cesenate domenica sarà impegnata al Lago di Garda dove continuerà a raccogliere fondi per i disturbi dell’alimentazione

L’atleta cesenate Elena Pascucci impegnata in una gara. Domenica il risultato non conterà, lei ha già vinto. E con lei quelli che aiuterà
L’atleta cesenate Elena Pascucci impegnata in una gara. Domenica il risultato non conterà, lei ha già vinto. E con lei quelli che aiuterà
L’atleta cesenate Elena Pascucci impegnata in una gara. Domenica il risultato non conterà, lei ha già vinto. E con lei quelli che aiuterà

di Luca Ravaglia

Già 2.600 euro raccolti a favore della lotta ai disturbi dell’alimentazione. E questo è solo l’inizio. La cesenate Elena Pascucci domenica mattina sarà al Lago di Garda per partecipare alla suggestiva maratona che da Limone arriva a Malcesine. Elena Pascucci correrà per se stessa, ma soprattutto per gli altri, sensibilizzando i presenti a donare fondi a favore dell’associazione ’Aidap Ricerca e Prevenzione’, che si occupa del trattamento delle malattie legate all’alimentazione. "Sono contenta fin d’ora – sorride l’atleta cesenate – perché tante persone mi stanno contattando anche solo per chiedermi informazioni su un tema di enorme importanza ma che spesso viene sottovalutato. Ho ricevuto l’appoggio di singoli donatori e anche del Lions di Forlì – Valle del Bidente che ha messo a disposizione della causa 1.500 euro. Ma il bello deve ancora venire, perché domenica correrò indossando la maglietta a tema che è stata realizzata per l’occasione da ‘Le Cortesie’ di Cesenatico e legato attorno alla vita avrò un palloncino gonfiabile, che mi renderà ancora più visibile in mezzo al gruppo di atleti".

Il tempo al traguardo in questo caso è davvero l’ultima delle preoccupazioni di Pascucci, atleta con lo sport nel Dna (è arrivata 2ª all’ultima edizione del campionato mondiale di swim-run che alterna nuoto in acque libere a corse, e a settembre proverà a fare meglio) ma che non ha mai partecipato ad una maratona: "Sono anche reduce da un infortunio che mi ha tenuta ferma a lungo, ma mi sono comunque preparata con impegno e conto di disputare una buona gara, non tanto per la mia attuale condizione fisica, quanto per il motivo che mi ha spinta a iscrivermi. Correre pensando alla solidarietà è uno stimolo enorme, tanto più che conosco personalmente l’associazione e tutto il suo staff: è un piacere poter dar loro una mano".

La raccolta fondi, che avrebbe dovuto terminare il giorno della gara è stata prorogata di altri due mesi. Chiunque voglia saperne di più o contribuire alla sottoscrizione, può consultare la pagina web della Rete del Dono nella sezione dedicata al progetto Aidap. "Amo lo scenario del Lago di Garda perché lo conosco molto bene e ad esso sono legati ricordi importanti. E’ decisamente il posto giusto dove mettermi alla prova per la prima volta su una distanza così impegnativa. Quando ho saputo della corsa, non ho esitato un attimo. Con me, dalla linea di partenza e fino al traguardo, ci saranno idealmente tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. E tutti coloro che spero di poter aiutare". Impossibile fallire.

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