Maltempo, danni agli chalet Giovanni e Anna
Maltempo, danni agli chalet Giovanni e Anna

Civitanova, 11 luglio 2019 -  ​Anche la costa civitanovese, ieri mattina, ha dovuto fare i conti con l’improvvisa tempesta di martedì, con danni un po’ ovunque. Da «Giovanni e Anna» c’è Denni Torresi. «Il vento ha scoperchiato il tetto del bar in spiaggia e uno dei gazebo è volato via. È stato sollevato da terra per intero ed è andato a scontrarsi con gli altri: distrutto, in mille pezzi – racconta –. L’asta d’acciaio con le bandiere addirittura è stata piegata. Poi si sono spaccati alcuni lettini e anche gli ombrelloni. Difficile al momento quantificare i danni, ma il conto potrebbe anche essere di 5mila o 6mila euro». «Il problema – aggiunge – è che non è stata data una allerta meteo adeguata, è arrivata solo oggi (ieri, ndr). Sapevamo di un temporale, ma mai avremmo pensato a una cosa del genere. C’erano turisti in spiaggia e poteva essere molto pericoloso. Se però la tempesta è partita da Pesaro, spostandosi poi verso sud, c’era modo di avvisare adeguatamente gli operatori. Non sono stati tutelati lavoratori, turisti e bagnanti». Marco Scarpetta, di Raphael Beach, è il vicepresidente dell’Abat.

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«Ci aspettavamo un temporale, ma sinceramente non un evento simile e così improvviso – ammette –. Fortunatamente, tutto ha funzionato e siamo riusciti a fare rientrare nello stabilimento in tempo le (poche) persone che in quel momento si trovavano in spiaggia. E nessuno, cosa più importante, si è fatto male: c’erano sdraie e lettini che sono stati scagliati via. Danni? Tutti noi balneari credo ne abbiamo subiti, chi più piccoli, chi maggiori. Ci siamo già mossi per sistemare tutto e meteo permettendo, siamo pronti a ricevere nuovamente la clientela». «Qualche disagio lo abbiamo dovuto affrontare – le parole, dal ristorante Il Veneziano, di Mirco Ciavattini –: il tendone si è spaccato ed è venuto giù, tanto che in mattinata (ieri, ndr) ho chiamato per aggiustarlo. Così come alcuni ombrelloni si sono rotti. Purtroppo, il tempo è imprevedibile, ma noi cerchiamo di andare avanti, con il massimo impegno».

Sul lungomare nord, la tempesta si è abbattuta anche sul parco acquatico. «L’evento è stato di intensità fortissima – spiega il responsabile, Leonardo Palermo –, i gonfiabili sono stati sollevati come aquiloni e trasportati via con gli ancoraggi annessi, che sono una decina, dal peso di 300 chili ognuno. Addirittura sono partiti anche i giochi che tenevamo a riva, anche questi bloccati, ma alla terraferma. Stiamo riprendendo i pezzi: alcuni sono giunti fino al porto, uno è stato recuperato da un’imbarcazione di rientro. Per Fortuna non sono andati verso il largo, altrimenti li avremmo perduti. Adesso diversi sono strappati, ma riusciremo a ripararli e a riaprire il prima possibile. Spero in circa una settimana. Una calamità imprevedibile, l’importante è che non si sia fatto male nessuno.