Stefano Bonaccini
Stefano Bonaccini

Bologna, 8 maggio 2020 - "Abbiamo chiesto che dal 18 maggio, visto che il 17 scade il decreto del Governo, le Regioni possano decidere in autonomia». Così Stefano Bonaccini a Rai Radio1 si è espresso a proposito della Conferenza della Regioni di ieri sulla fase 2.

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"Certo - ha aggiunto il governatore - sempre in contatto col Governo e col Ministero della Salute, perché dobbiamo verificare il rimbalzo di questa epidemia". Perché col rialzo dei contagiati "rischieremmo chiusure di ciò che stiamo per riaprire".

La ripartenza 

"Se ci saranno le condizioni, vorremmo provare a riaprire bar, ristoranti e attività come parrucchieri ed estetisti, sulla base di protocolli di sicurezza". Questo l'auspicio di Bonaccini che precisa però: "Non sarà un liberi tutti". "Il virus non è sconfitto e la guardia resta altissima. La fase pero' e' cambiata e dopo tanti sacrifici e troppo dolore bisogna tornare a respirare un po' di speranza".

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Mobilità tra regioni

Mentre al Governo "chiediamo autonomia decisionale dal 18 maggio rispetto ad aperture economiche, abbiamo detto che la mobilità fra regioni è un tema nazionale, deve essere deciso dal Governo".

Stop alle polemiche

"Invece di polemizzare dobbiamo provare a mettere in fila quello che può unire. Io mi sono comportato così nella mia regione. Tutte le ordinanze che abbiamo preso le abbiamo sempre condivise con i sindaci dei Comuni capoluogo e con i presidenti di Provincia. Poi può succedere che qualcuno possa fare fughe in avanti ma finora, chi lo ha fatto, ha sempre dovuto fare marcia indietro in questo territorio". Il governatore è stato interpellato sul caso del sindaco di Ferrara (Lega) che ha fatto un'ordinanza per anticipare a lunedì 11 maggio la riapertura dei negozi di
prodotti non alimentari poi bloccata dal Prefetto.

Il caso Ferrara 

"Alan Fabbri ha la legittimità di fare quello che ritiene più giusto - ha osservato Bonaccini - sapendo però che alcune cose si possono
permettere ed altre no. Io non sono il Tar o l'organo preposto a stabilire quello che si può o non si può fare. Il Prefetto che è l'emanazione dello Stato sul territorio, ha detto che quell'ordinanza ha valore nullo".

Turismo

"Speriamo che adesso arrivi il provvedimento del Governo, ho fiducia nel ministro Franceschini". Così Bonaccini è intervenuto sulla ripartenza del turismo "che - ha sottolineato - è l'unico comparto economico che non esporta merci ma importa persone che sono quelle che contagiano". E' evidente che sia "il settore tra i più in difficoltà. Ma noi dobbiamo farci trovare pronti quando si potrà ripartire". 

Bonus vacanze

In Emilia- Romagna "noi stiamo già permettendo agli operatori degli stabilimenti balneari di sistemare i luoghi dove vogliamo accogliere, quando si potrà di nuovo, i turisti. Stiamo scrivendo le linee guida con le associazioni di categoria per il distanziamento degli ombrelloni, eventuali steward in spiaggia".  Quanto alla difficoltà di avere turisti stranieri quest'anno Bonaccini sottolinea che "in ogni caso il turismo della regione è per il 70% nazionale. Dunque se il bonus vacanze consegnato ai cittadini e alle famiglie permetterà di essere speso - che vuol dire che si potrà tornare a cominciare a circolare - io credo che via via sapremo anche in quel campo reagire. Difficile ma io ho fiducia".

Il Gran Premio di Misano a porte chiuse

"Stiamo lavorando per organizzare la stagione estiva e accogliere i visitatori - ha aggiunto Bonaccini -, ma anche per promuovere la regione Emilia- Romagna nel mondo. Per  esempio siamo impegnati per organizzare il Gran Premio di Misano di MotoGP a porte chiuse, che sarà inserito all'interno di un circuito mondiale che prevederà meno tappe di prima".