Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

Ancona, 25 maggio 2020 - Solo due contagi da Covid-19 rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, ma i tamponi effettuati sono pochi: nemmeno 400. Per la precisione è di 398 il totale di tamponi effettuati per il percorso diagnositico, a cui si aggiungono 157 tamponi effettuati all'interno del percorso guariti. Si registra purtroppo una nuova vittima: si tratta di una donna di 60 anni di Castelfidardo (Ancona). Il numero dei decessi, dunque, sale a 996.

Negli ultimi tre giorni si è passati dallo zero per la prima volta da fine febbraio nella provincia più colpita dal virus (Pesaro Urbino) all’abbassamento sensibile dell’età dei positivi nelle Marche, dove negli ultimi 7 giorni il 75% dei casi è under 35.

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Continua contemporaneamente anche a crescere anche il numero dei guariti, che tocca quota 4.059. E i si svuotano ulteriormente i reparti di terapia intensiva: 13 pazienti sul totale dei 108 ricoverati. In isolamento domiciliare ci sono al momento 1.554 persone. 

I nuovi casi non sono tanti ma è l’età che passa dagli anziani delle case di riposo ai giovanissimi del lavoro e della movida. Un campanello d’allarme per tutto il Pase. "È importantissimo non vanificare i risultati ottenuti nei mesi precedenti – dice il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli –. È indispensabile che nella fase 2 tutti continuiamo a rispettare le regole".

Il colpo è sorprendente, ancora di più se si sottolinea che tra i contagiati c’è anche un 18enne. "Per quello che sappiamo si tratta in gran parte di una conseguenza di test legati all’avvio del lavoro". Non c’entra direttamente con l’abbassamento dell’età, ma la movida anche ad Ancona è ripartita alla grande da venerdì sera. 

L'età media si abbassa

La media ponderata della regione conferma il dato del calo dell’età: negli ultimi 4 giorni (dal 20 al 23 maggio) l’età media è scesa a 44,8 anni rispetto a 61,3 anni di inizio maggio. Una riduzione media di 16 anni di età che cambia le carte in tavola. «È anche una reazione naturale ai due mesi di lockdown – dice Ceriscioli –, tipica di una fascia di età che pensa di non poter essere colpita dal virus oppure sente che i malanni sono limitati o asintomatici. Ma, lo ripeto, non dobbiamo andare indietro rispetto ai risultati conquistati».