Bologna, 26 settembre 2020 - Calano i casi di coronavirus rispetto a ieri (erano 122) e tornano sotto la soglia del 100: oggi ci sono 99 nuovi positivi su 10.107 tamponi, per un totale di 1.141.530 (a questi si aggiungono anche 2.765 test sierologici). Di questi 99, 54 sono asintomatici e individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

L'aggiornamento del 27 settembre

Non si registra nessun nuovo decesso. Così dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna, sono stati registrati 34.932 casi di positività. Sul totale dei nuovi casi, 53 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 56 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. Sono 16 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 3. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni.

I casi attivi e quelli guariti

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.717 (+66 rispetto a ieri). Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.500 (+56 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. Cala (-1) il numero dei pazienti in terapia intensiva, che in tutto sono 17.Sono 200 (+11)iricoverati negli altri reparti Covid. Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 25.734 (+33 rispetto a ieri): 8 “clinicamente guarite” (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 25.726 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registra nelle province di Bologna (19), Piacenza (12), Parma (13), Modena (19), Ferrara (16).

I casi a Bologna

In provincia di Bologna, su 19 nuovi positivi (12 riconducibili a focolai già noti, 7 invece casi sporadici), 12 hanno manifestato sintomi. Per quanto riguarda i 7 asintomatici, 4 sono stati individuati in seguito ad attività di contact tracing, uno tramite test per categoria, un altro da test effettuato in pre-ricovero; per l’ultimo non è ancora noto il motivo di esecuzione del tampone. Sul totale dei casi, uno è un rientro dall’estero, un altro da regione italiana.

I positivi a Parma

A Parma e provincia sono 13 i nuovi positivi (di cui uno è un rientro dall’estero), 7 riconducibili a focolai e 6 sporadici. Sette i sintomatici; degli asintomatici (6), 3 sono stati rilevati nell’ambito di attività di contact tracing, 2 con test per categoria e uno con test fatto in pre-ricovero.

Contagi a Piacenza

In provincia di Piacenza, 12 i nuovi positivi: 3 sono rientri dall’estero (due dall’Albania e uno dall’Ucraina); 2 sono contatti di un focolaio pre-esistente, altri 2 sono stati identificati in seguito a tampone per accesso al Pronto soccorso, 2 sono stati “intercettati” dai medici di medicina generale(di cui un caso è collegato a un focolaio pre-esistente); uno ha manifestato sintomi; un altro è stato individuato nel corso di una degenza in una casa di cura privata, un altro ancora in seguito a un approfondimento diagnostico.

I casi a Modena 

Nel modenese, su 19 nuovi positivi (4 sintomatici, 15 asintomatici) 3 sono rientri dall’estero (2 dall’Ucraina, uno dalla Tunisia), 12 sono contatti di casi noti (legati a diversi focolai familiari); uno è un caso emerso da test pre-ricovero, un altro in seguito a screening aziendale. Due, infine, sono casi classificati come sporadici.

Contagi a Ferrara

In provincia di Ferrara, su 16 positivi, in un caso si tratta di rientro dall’estero (Francia); 14 nuovi contagi sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti (di cui 10 riconducibili a focolai familiari, 3 a un focolaio lavorativo); uno, infine, è stato individuato con un tampone eseguito presso l’Ausl di Rovigo prima del rientro nel proprio Paese di origine.

La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.016 a Piacenza (+12, di cui 7 sintomatici), 4.262   a Parma (+13, di cui 7 sintomatici), 5.757 a Reggio Emilia (+5, di cui 3 sintomatici), 4.874 a Modena (+19, di cui 4 sintomatici), 6.224 a Bologna (+19, di cui 12 sintomatici), 576 a Imola (+1, asintomatico), 1.438 a Ferrara (+16, di cui 2 sintomatici),1.775 a Ravenna (+4, di cui 3 sintomatici),1.330 a Forlì (+6, di cui 4 sintomatici), 1.112 a Cesena (+2, di cui 1 sintomatico), 2.568 a Rimini (+2, entrambi sintomatici). 

I dati nazionali

Il nuovo bollettino sull'epidemia di Coronavirus in Italia registra un calo dei nuovi casi: 1.869 positivi in più e 17 morti (ieri si erano registrati 1.912 nuovi contagi e 20 decessi). Nel frattempo Silvio Berlusconi risulta ancora positivo al Covid, ma fonti interne al suo staff fanno sapere che continuerà "il suo periodo di isolamento a casa, è comunque al lavoro".

Bonaccini: "Preoccupato dai contagi fuori dall'Italia"

"Sono molto preoccupato". Perche' i Paesi vicino all'Italia "hanno contagi sette volte superiori". A dirlo è il presidente dell' Emilia- Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, questa mattina a Bobbio nel Piacentino per l'avvio della piantumazione di 4,5 milioni di alberi nei prossimi cinque anni in Emilia-Romagna. Bonaccini sottolinea il recente riconoscimento ricevuto dall'Italia da parte del Financial Times, sulla gestione della pandemia. Ma comunque "sono molto preoccupato- afferma Bonaccini- perchè quando hai intorno Paesi con contagi sette volte in più e il virus che circola... Non possiamo di nuovo chiudere tutto, altrimenti avremo un lockdown economico". Per l'Italia, sottolinea Bonaccini, le ultime previsioni danno una stima di calo del Pil intorno al 9%. "E andrebbe anche bene, rispetto al 13% previsto all'inizio", segnala il presidente. Al contrario, ci sono Paesi "come Gran Bretagna, Francia e Spagna" che hanno stime in calo molto maggiori, afferma Bonaccini.

Al via uno studio per produrre plasma iperimmune

Al via in Emilia- Romagna un nuovo studio voluto dalla Regione per valutare la fattibilità di un percorso di produzione di plasma, la componente liquida del sangue, da pazienti e donatori che hanno contratto l'infezione da Sars-CoV-2 sviluppando poi gli anticorpi. L'immunoterapia passiva effettuata con l'impiego del plasma dei pazienti guariti - definito plasma iperimmune - potrebbe, spiega la Regione, "rappresentare un approccio da tenere in considerazione nel trattamento delle infezioni da Sars-CoV-2, sulla base delle esperienze maturate in altri Paesi, tra cui Cina e Stati Uniti". Il protocollo, predisposto dal Centro regionale sangue e dall'Agenzia sanitaria e sociale insieme all'assessorato alle Politiche per la salute, arruolerà su base volontaria due gruppi di persone: i pazienti che hanno sviluppato l'infezione in tempi recentissimi, precedentemente ospedalizzati o in quarantena fiduciaria a domicilio e attualmente guariti; e i donatori periodici volontari di plasma, che hanno contratto l'infezione in forma asintomatica o paucisintomatica, individuati tra coloro che si presentano per l'aferesi - cioè la donazione mirata, solo di alcune componenti del sangue, come il plasma - periodica.

Le altre notizie 

L'Oms ipotizza 2 milioni di morti. Germania, è record da aprile

Berlusconi ancora positivo al Coronavirus

Il medico che ferma il contagio. "Cerco i positivi al Covid come un detective"

Plasma iperimmune, nuovo studio in regione

Covid, all’asilo con la febbre. E' allarme