Ancona, 16 aprile 2021 - Le Marche rimarranno in zona arancione anche la prossima settimana con un Rt di 0,9, sempre sotto l’1 che conferma la differenza anche pandemica per la connotazione geografica della Regione. Come spesso succede, infatti, i dati del contagio delle Marche risultano di lettura più complessa rispetto ad altre regioni.

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Accadde nella prima ondata, quando la provincia di Pesaro e Urbino divenne, in termini di contagi e vittime, una sorta di provinicia del nord aggiunta. Ora invece ha vissuto in retroguardia l’ultima fase di contagio del nuovo anno, avendo avuto il picco spostato più in avanti nel tempo. Quindi non sorprende che sia l’ultima provincia ad uscire dalla fase peggiore. Come non sorprendono i numeri che emergono dai conti regionali. Ci sono infatti da attenzionare una dozzina di Comuni, rispetto ai quali la Regione potrebbe prendere dei provvedimenti. Sono i Comuni che hanno ancora registrato nelle ultime settimane un’incidenza del contagio superiore ai 250 casi medi settimanali su centomila abitanti.

Tra le località inserite nella categoria ‘da attenzionare’ c’è ad esempio Vallefoglia, che nella settimana tra il 5 e l’11 aprile ha superato quota 259 casi di incidenza ogni 10mila abitanti e soprattutto ha una situazione tendenziale in continua crescita. Il sindaco Palmiro Ucchielli segue con l’Asur giorno dopo giorno la situazione del suo Comune, che rischierebbe grosso se la Regione dovesse attivare delle micro zone rosse a livello comunale.

Tendenza in crescita che riguarda anche altri Comuni con un numero inferiore di abitanti come Apecchio, ma essendo arrivato a dieci casi di positivi raggiunge un’incidenza di 559,6 ogni 100mila abitanti. In provincia di Pesaro e Urbino preoccupano anche i casi di Lunano e Piandimeleto, due centri geograficamente integrati e che hanno raggiunto rispettivamente un’incidenza di 668,4 casi e 526,8 casi per centomila. Il focolaio di Apecchio ha colpito un’intera via del paese del Nerone e ha visto mettere insieme due vittime in pochissimi giorni. A conferma che il virus è ormai endemico e si può trovare dappertutto. C’è chi lo ha portato dal parrucchiere e chi lo ha diffuso nel consegnare la spesa o la legna. Magari senza usare la mascherina.

Se Apecchio adesso è ancora a grave rischio, Lunano e Piandimeleto hanno tendenze in riduzione. Lunano però piange la perdita di Tonino Salvatori, l’allevatore di polli che ha fatto per diverse legislature il sindaco della località del Montefeltro.

A rischio zona rossa, sempre se la Regione vorrà attivare questo percorso a livello comunale, rimangono con Vallefoglia anche Appignano (Macerata) con 339 casi di incidenza in crescita; Colli del Tronto (Ascoli Piceno) con 437 di incidenza tendenzialmente in crescita; Folignano (Ascoli Piceno) con un’incidenza di 253 casi in crescita; Polverigi (Ancona) con 260 casi in crescita; Monteprandone (Ascoli) con incidenza di 380 casi in riduzione; Cingoli (Macerata) con un’incidenza di 311 casi in riduzione; Falconara Marittima (Ancona) con un’incidenza di 254 casi in diminuzione.

Bisognerà a questo punto verificare se il presidente Francesco Acquaroli vuole insistere sulla linea coraggiosa della battaglia contro il virus che lo portò a chiudere la provincia di Pesaro e Urbino in anticipo di una settimana anche sui dati. Farà anche la chiusura in rosso a livello comunale per spegnere i focolai del virus? Sarebbe una novità assoluta.

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