Bologna, 13 novembre 2020 - Nel giorno in cui in Emilia Romagna il Govenatore Stefano Bonaccini, malato di Coronavirus, ha annunciato di avere la polmonite bilateriale in stadio iniziale, il numeri dei contagi di oggi resta sostanzialmente stabile: sono 2.384 i nuovi casi (1.155 gli asintomatici), l'incidenza dei positivi sui tamponi processati (oggi 20.500) è dell'11,6% (ieri 11,8%, mercoledì era l’11,7%). Scende anche il numero delle vittime, oggi 40 contro le 49 di ieri: una cifra che resta però molto, troppo alta. Aumentano i ricoveri in ospedale soprattutto nei 'normali' reparti covid (+70), lievemente in calo quelli in teraoia intensiva (-3 in regione). Aumentano però i casi attivi: oggi 48.156, 2.132 in più di iero.

Bollettino Coronavirus Italia: i contagi Covid di oggi 13 novembre

Tra le province Modena resta quella con il maggior numero dei contagi con 536 nuovi positivi e Bologna con 482, a seguire Reggio Emilia (353), Ravenna (176), Piacenza (168), Rimini (161), Parma (133) e Ferrara (131). Poi Cesena (100), Forlì (78) e Imola (66).

Le vittime

Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi: 17 in provincia di Bologna (8 donne di 91, 74, 90, 81, 86, 91, 83, 93 e 8 uomini 79, 89, 89, 75, 90, 79, 93, 89),  di cui una donna a Imola (di 87 anni), 6 a Modena (2 donne di 84 e 89 anni e 4 uomini di 68, 81, 87, 83 anni)  6 a Reggio Emilia (2 donne di 92 e 85 anni e 4 uomini di 71, 62, 97, 92), 2 a Ferrara (un uomo di 86 e una donna di 68), uno a Ravenna (una donna di 90 anni ),  2 a Parma (2 uomini di 87 e 77 anni), uno a  Cesena (una donna di 89 anni), a Piacenza (un uomo di 61 anni e una donna di 80anni)nessuno a  Rimini e 3 casi fuori regione. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.965.

I ricoveri

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 225 (-3 rispetto a ieri), 2.164 quelli in altri reparti Covid (+70).  Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (-1), 23 a Reggio Emilia (+2), 52 a Modena (+4), 56 a Bologna (-11), 5  a Imola (-2), 19 a Ferrara (+4), 12 a Ravenna (invariato), 7 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+1).

Notizia in aggiornamento

Emilia Romagna verso la zona arancione

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, aspettando i dati del monitoraggio della pandemia, si è detto fiducioso in merito all'andamento dell'Rt nazionale, che misura la velocità di contagio: "Confido che oggi possa già abbassarsi da 1.7 per effetto delle misure adottate, noi stiamo lavorando per escludere un lockdown nazionale, abbiamo il dovere di intervenire solo dove c'è bisogno per limitare i danni economici".

Covid: ospedali, previsioni e fasce d'età colpite

Oggi a livello nazione ci sarà un aggiornamento dei dati della curva epidemiologica, con una cabina di regia all'Iss (Istituto Superiore di Sanità), da cui emergerà un aggiornamento sui livelli di rischi delle singole regioni. La cabina di regia, condividendo i dati con il Cts (Comitato tecnico scientifico), valuterà quali sono le regioni destinate a un cambio di colore, ovvero a passare dal giallo all'arancione o addirittura al rosso,

Intanto domani entra in vigore la nuova ordinanza con misure restrittive in Emilia Romagna, adottata proprio per evitare dolorosi cambiamenti di colori che potrebbero virare al rosso, sarà in vigore da domani fino al 3 dicembre.

Obiettivo: evitare assembramenti soprattutto nel weekend. Un provvedimento ’timbrato’ dal ministro Roberto Speranza, anche se oggi sono attesi i nuovi dati del Cts. La scure dell’ordinanza si abbatte sul commercio con lo stop la domenica e i festivi di ogni attività di vendita. Si ’salvano’ solo alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

Confermata la chiusura – tutto il weekend, quindi festivi e prefestivi – di centri commerciali, parchi commerciali (che erano sfuggiti per un cavillo nell’ultimo Dpcm), grandi e medie strutture di vendita, purché superiori ai 150 metri quadri nei comuni sotto i 10mila abitanti e sopra i 250 metri quadri nei comuni più grandi.

Risultato (che sta già creando polemiche): dovrebbero abbassare la serranda nel weekend negozi tipo Ikea, ma anche concessionarie auto o negozi di grandi brand dagli ampi volumi.

Per bar e ristoranti, invece, arriva una mini-stretta. Nessuno stop nel weekend come si era ventilato alla vigilia per evitare di penalizzare categorie già fiaccate dalle ultime misure, ma entrano le già ribattezzate ’norme anti-Spritz’. In pratica, dalle 15 alle 18, si potrà bere soltanto al tavolo.

Attività motoria e sportiva permessa, ma in periferia. E la spesa si potrà fare, ma da soli. Stop, a corsette sul lungomare, in centro città e luoghi affollati.

Obbligatoria la mascherina, appena fuori casa. Si fermano anche i mercati all’aperto e quelli settimanali. Nelle scuole primarie e secondarie, sospese lezioni di ginnastica, canto e con strumenti di fiato. «Non ci sono pagell

Il bollettino di ieri

Resta costante la curva dei contagi in Emilia Romagna. Ieri si sono registrati 2.402 nuovi casi di positività su 20.310 tamponi (11,8%, mercoledì era l’11,7%). Supera ancora il 50% il numero dei positivi senza sintomi: 1.264. E continua a scendere l’Rt regionale, cioè l’indice di trasmissione del contagio: il nuovo dato è di 1,4 (rispetto all’1,57 della scorsa settimana e all’1,63 di quella precedente).

Bene anche il dato delle guarigioni: ieri 219, 29.734 in totale).

Continuano a preoccupare, invece, i numeri che riguardano i ricoveri: in terapia intensiva i pazienti sono 228 (6 in più di mercoledì), 2.094 negli altri reparti Covid (+22). Con 551 nuovi casi la provincia di Modena resta la più colpita, seguita da Bologna (513).

Quarantanove i nuovi decessi. 

Coronavirus Italia, dati e tabella

Ieri, 12 novembre, in Italia si sono registrati 37.978 nuovi casi di Coronavirus (5.017 in più rispetto all'11 novembre). Sono saliti anche i morti: 636, contro i 623 del giorno prima, per un totale di 43.589 vittime da inizio emergenza. Ma è incrementato anche il numero dei tamponi effettuati: 234.672 (225.640 quelli di mercoledì).
La regione in cui si sono registrati più contagi è rimasta la Lombardia con 9.291, a seguire il Piemonte con 4.787, poi Campania (+4.065), Veneto (+3.564) e Lazio (2.686). La Calabria invece ha registrato un +426 casi.
Le persone positive al Covid in più rispetto a al giorno precedente sono state 21.696, mentre i guariti hanno visto un incremento di +15.645, per un totale di 387.758.


I ricoverati in terapia intensiva erano 3.170 (+89).

Nel pomeriggio il Ministero della Salute disporrà i nuovi dati aggiornati. Non appena saranno disponibili, verranno pubblicati qui.

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