Bologna, 13 novembre 2020 - L'Emilia Romgna si veglierà domenica mattina in zona arancione e lo resterà per almeno due settimane, nonostante i numeri incoraggianti del bollettino di oggi. Entrano dunque in vigore dalla mezzanotte tra sabato e domenic tutta una lunga serie di nuove regole e divieti. Dopo aver già rischiato il cambio lunedì, stavolta la nostra regione ha cambiato colore.

Zona arancione e congiunti: cosa si può fare e cosa no

AGGIORNAMENTO Emilia Romagna arancione a sorpresa. In Regione nessuno se lo aspettava

Nel giorno in cui il Governatore Stefano Bonaccini, malato di Covid-19, ha annunciato di avere la polmonite bilaterale, è arrivata la valutazione, da parte del Cts (Comitato tecnico scientifico), dei dati sul montoraggio della pandemia da Coronavirus. Il motivo di questa decisione è nell'alto numero di ricoveri covid negli ospedali emiliano-romagnoli. La stessa sorte è toccata alle Marche e al Friuli Venezia Giulia. La Toscana invece diventa 'rossa'. 

Zona arancione: tutte le regole e i divieti

Gli spostamenti

Il punto fondamentale riguarda gli spostamenti, che sono vietati 24 ore su 24 verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).

Si potrà cambiare comune o provincia o anche regione per esigenze scolastiche: chi segue lezioni in presenza può andare in qualsiasi area

Resta il 'coprifuoco' dalle 22 alle 5, come prima e come in tutte le regioni italiane, a prescindere da colore. 

È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

I congiunti

Ci si può spostare sempre per vedere i propri figli a casa dell'ex coniuge, per assistere persone disabili o non autosufficienti. Si può anche portare i figli dai nonni, ma è fortemente sconsigliato perché gli anziani sono considerati persone a rischio.

I negozi

Tutti i negozi restano aperti, naturalmente facendo salve le restrizioni previste dall'ordinanza di Bonaccini, e quindi ci si può spostare per andare in qualsiasi negozio. Ma solo tra le 5 e le 22 e solo all'interno del proprio comune. Si può andare in un altro comune solo se nel proprio non ci siano il punti vendita di cui si ha bisogno (o, per esempio, dell’ufficio postale), o sia necessario acquistare generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.

In forza dell'ordinanza Bonaccini, da sabato 14 novembre i negozi restano chiusi la domenica, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie, edicole. Idem lo stop ai mercati all'aperto senza piani ad hoc dai Comuni (Bologna li ha vietati senza deroghe ad esempio) e stop nei prefestivi alle medie e grandi aree di vendita oltre che ai centri commerciali. Nei negozi alimentari solo un componente per famiglia.

Bar e ristoranti

Ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, restano chiusi tutto il giorno. Sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario.

Sport

Queste le norme dell'ordinanza: l'attività sportiva è consentita dalle 5 alle 22 ma solo in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri. È vietato fare sport nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città. 

Sul lungomare è consentita la corsa o la passeggiata, ma senza fermarsi. Il divieto assoluto è quello di sostare, stazionare o formare qualsiasi tipo di assembramento.

L'utilizzo della bicicletta, sia per gli spostamenti, sia per svolgere attività motoria, è consentito dalle 5 alle 22. Per gli spostamenti la distanza deve essere di almeno un metro; per l'attività motoria di due metri.

Perché l'Emilia Romagna è arancione?

Cosa ha portato a questa decisione? L'alto numero dei ricoverati nei reparti covid della regione. Lo ha spiegato l'assessore alla Sanità, Raffaele Donini, diretta Facebook: "L'andamento epidemiologico sembra contradditorio - ha detto l'assessore- il rapporto tra positivi e tamponi è stato intorno all'11% per tutta la settimana, quindi minore rispetto alla media nazionale. E abbiamo un fattore Rt di 1,4 che è minore rispetto alle settimane precedenti. Quindi sembrano dati che attestano una stabilizzazione e un addolcimento della curva".

Ma allo stesso tempo, sottolinea Donini, "un dato importante sui ricoveri", visto che i malati covid occupano il 50% dei posti sul totale di quelli disponibili nei reparti e il 34% delle terapie intensive. "E' per questo che siamo passati in un'altra fascia - ribadisce Donini - perché ricordo che gli ospedali non stanno affrontando solo il covid, ma stanno erogando anche la gran parte le prestazioni programmate. Quindi siamo impegnati su un doppio fronte". Questo significa che "lo stress e la pressione sugli ospedali sono tali da indurre il Governo a ritenere che la Regione dovesse passare di fascia - afferma Donini - speriamo che in queste due settimane la pressione si alleggerisca per non aggravare la nostra condizione e magari migliorato".

Bollettino, i dati Covid dell'Emilia Romagna del 13 novembre

Cosa cambia con la zona arancione? In aggiunta alle misure già in essere, sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità (qui l'autocertificazione). Con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune.

Inoltre, è prevista la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Proprio ieri il Governatore aveva firmato un'ordinanza con misure restrittive, proprio per scongiurare il cambio di colore, con limitazioni che riguardano prevalentemente i negozi e la consumazione in bar e ristoranti. Ordinanza valida dal 14 novembre al 3 dicembre. 

Col cambio di colore, l'ordinanza regionale non sarà venificata: le parti che non confliggono saranno mantenute. Ad esempio, i negozi chiusi alla domenica o le limitazioni per i negozi di medie e grandi dimensioni relative al weekend. 

Le regole della zona arancione

L'autocertificazione

Il modulo di autocertificazione editabile: scarica qui il Pdf.