Coronavirus, analisi di laboratorio (Ansa)
Coronavirus, analisi di laboratorio (Ansa)

Ancona, 28 febbraio 2020 -  I contagi nelle Marche salgono a 11 e sono tutti nel Pesarese. La Struttura Organizzativa Dipartimentale di Virologia di Ancona ha rilevato oggi altri cinque tamponi positivi al Coronavirus, tutti provenienti all'Area Vasta 1, provincia di Pesaro e Urbino.  

Aggiornamento La situazione del 29 febbraio

Lo ha comunicato il Gores (Gruppo operativo regionale per l'emergenza sanitaria). Finora erano sei le conferme di contagio nella Regione riguardanti tutte persone della Provincia di Pesaro Urbino. "Questi cinque campioni - spiega la Regione - saranno inviati domani all'Istituto superiore di sanità per la conferma. Nessun campione positivo è risultato nelle altre province. Sale dunque a 11 il numero di campioni positivi nella Regione Marche".

"Continuiamo nell'impegno di informarvi tempestivamente sui risultati delle analisi di laboratorio non appena queste si rendono disponibili - ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - perché crediamo importante che possiate valutare correttamente, conoscendo le notizie, piuttosto che angosciarvi con le fake news". 

A quanto si apprende, inoltre, i pazienti posti in quarantena fiduciaria sono oltre 100 in tutta la regione. Intanto iniziano le prime riaperture, in attesa di capire cosa faranno le scuole (che comunque restano chiuse o ggi e domani). Da lunedì riaprono gli sportelli dell'Inps Marche e alcuni musei.

Il primo caso positivo da Coronavirus nelle Marche (il 25 febbraio) - un 30enne tornato a Vallefoglia (Pesaro Urbino) dal Lodigiano - confermato dall'Iss il giorno dopo, gli altri casi di positività emersi il 26 febbraio (due), il 27 febbraio (tre) e il 28 febbraio (cinque). È la situazione dei contagi, tutte persone del Pesarese di cui due, la coppia di anziani di Fano, ricoverate in Rianimazione, come riporta la nuova ordinanza per il contenimento dell'emergenza epidemiologica (chiusura scuole e divieto di manifestazioni pubbliche fino al 29/2) firmata dal presidente della Regione Luca Ceriscioli dopo che il Tar Marche aveva annullato la precedente per assenza di contagiati al momento dell'emanazione.

L'atto dà conto anche di 94 persone in isolamento domiciliare, di cui 34 asintomatici, nelle varie province: 41 a Pesaro Urbino, 20 ad Ancona, 17 a Macerata, 5 a Fermo e 11 di Ascoli Piceno. Il "tale contesto" e "la necessità di realizzare una compiuta azione di contenimento", per Ceriscioli hanno imposto "l'assunzione immediata di misure".
Il governatore ha adottato il provvedimento, che ricalca nei contenuti quello precedente, ma con validità temporale ridotta rispetto al 4 marzo indicato nell'altra ordinanza, "preso atto dell'evolversi della situazione epidemiologica e del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia, del rapido incremento dei casi sul territorio della Regione Marche...".

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La comunicazione è dello stesso direttore regionale dell'Istituto nazionale di previdenza sociale, Fabio Vitale, dopo che le strutture erano rimaste chiuse, in seguito all'emergenza Coronavirus, dal 25 febbraio scorso. "Il provvedimento di chiusura delle attività di informazione, consulenza e delle visite presso i Centri medico legali della regione è stato assunto esclusivamente per garantire la tutela sia del personale dell'istituto, sia dei cittadini stessi - spiega Vitale in una nota -. Si sottolinea che l'utenza, oltre ai consueti canali istituzionali già a disposizione, ha potuto avvalersi di numeri di telefono appositamente dedicati per informazioni sull'attività amministrativa e per l'ambito sanitario e che il personale, oltre a presidiare i canali telefonici e telematici, si è comunque dedicato alla normale attività di produzione".

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Vitale ricorda che durante il periodo di chiusura delle aree riservate all'utenza si è proceduto alla sanificazione dei locali dedicati al front office su tutto il territorio. "Considerato quanto sopra, nonostante la struttura regionale sia ancora in attesa di ricevere un numero sufficiente di mascherine protettive - conclude Vitale - in analogia con le ultime disposizioni della Regione Marche, si comunica che l'attività di sportello e le visite medico legali ricominceranno a partire da lunedì 2 marzo".

Ceriscioli: "Scuole chiuse per ragioni scientifiche"

"Il Governo riunirà di nuovo le Regioni. Speriamo che, finalmente, siano adottate linee omogenee che permettano di applicare, con serenità, quegli strumenti che chiedono ai cittadini qualche sacrificio ma che non sono inutili. C'è bisogno di un'indicazione solida che consenta di adottare misure giuste ed adeguate all'evoluzione dell'emergenza coronavirus". Lo dice in una nota il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che questa mattina è intervenuto a Fermo alla Conferenza di Area Vasta 4, convocata dal sindaco del capoluogo Paolo Calcinaro, insieme all'assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti.

"Il Governo ha impugnato la nostra ordinanza ma non quella di altre Regioni identiche come condizioni e addirittura con un'evoluzione dell'epidemia migliore delle Marche cioè senza casi accertati - continua Ceriscioli -. Un comportamento non omogeneo e non comprensibile. Abbiamo insistito con la nuova ordinanza, rafforzata dal numero dei casi acclarati. Speriamo ora che ci sia quel salto di qualità, quell'indirizzo omogeneo che serva a non creare allarme e a dare ai cittadini le risposte che chiedono. Aprire conflitti istituzionali così forti, in un momento così delicato, ha creato confusione ma i problemi vanno superati. Preferisco trovare una soluzione nuova e non fermarsi a conflitti che non aiutano".

Davanti agli amministratori del fermano il governatore ha difeso la scelta di chiudere le scuole nelle Marche. "Una scelta che ha ragioni scientifiche, non politiche – aggiunge -. Comunque il dibattito va riportato nella sua giusta dimensione, evidenziando che non ci troviamo di fronte a una malattia catastrofica ma neanche a una banale influenza. Dobbiamo affrontare una situazione di emergenza, dove la salute viene prima di ogni considerazione economica. Fino a sabato vige l'ordinanza firmata. Da domenica vedremo gli indirizzi da emanare, sulla base dell'evoluzione nazionale".

Riaprono i musei 

A seguito del nuovo decreto del Presidente della Giunta regionale delle Marche, la Confcommercio di Pesaro e Urbino / Marche Nord comunica che da domenica 1 marzo i musei gestiti dalla Associazione, saranno aperti al pubblico. Quindi i musei di Pergola (Bronzi dorati da Cartoceto) , di Fossombrone (Pinacoteca , Museo Archeologico, Quadreria Cesarini e Chiesa di San Filippo), di Mondavio (Rocca Roveresca , Pinacoteca e Teatro Apollo) e di Sant'Angelo in Vado (domus del mito, museo archeologico, museo civiltà contadina e chiese di San Filippo e Santa Caterina), saranno regolarmente aperti a visitatori e turisti. 'Visita la bellezza'  è lo slogan invito che la Confcommercio rivolge a tutto il Paese. 

Numero verde

In ogni caso c'è il Numero verde della Regione 800936677. Un servizio attivo dalle 8 alle 20 e che nella sola giornata ha risposto a migliaia di telefonate. Le principali informazioni richieste, riguardano le preoccupazioni per il rientro delle persone, anche familiari, dalla Lombardia e dal Veneto, notizie sulla chiusura delle scuole e necessità di isolamento domiciliare per chi proviene dalle zone a rischio. Complessivamente sono 65 i medici che si sono resi operativi per il Numero verde. Sono previsti due turni giornalieri di sei ore con cinque postazioni per ogni turno.