Bologna 21 gennaio 2021 - Sugli spostamenti nelle seconde case fuori regione, dopo i chiarimenti del governo sulle regole dettate dal nuovo Dpcm su questo tema, arriva un'altra incognita per gli emiliano romagnoli che, insieme ai lombardi, sono numericamente tra quelli che hanno il maggior numero di seconde case in Trentino. Mentre quelle di residenti veneti sono meno, salvo nella zona del Primiero, anche per ragioni di vicinanza al confine.

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Il Trentino valuta lo stop sugli spostamenti verso le seconde case a chi risiede fuori provincia

La giunta provinciale della Provincia Autonoma di Trento sta infatti valutando se vietare lo spostamento verso le seconde case ai cittadini residenti fuori provincia. Insomma, potrebbe essere in arrivo un'ordinanza che rappresenterebbe una vera e propria 'tegola' per i residenti dell'Emilia Romagna con casa in Trentino che avevano già pensato di prendersi qualche giorno di riposo tra i boschi innevati raggiungendo la dimora di montagna.

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"Qui i dati stanno scendendo e ora puntiamo alla zona bianca"

"Attendiamo questo fine settimana - spiega il dirigente generale della Protezione civile del Trentino, Raffaele De Col - ed eventualmente, se la situazione non fosse gestibile in un modo compatibile con i comportamenti e la diffusione del contagio, vedremo di intervenire. Anche perché qui, fortunatamente i dati stanno scendendo tanto che stiamo puntando alla zona bianca".

L'ordinanza potrebbe essere articolata in base al colore della regione

L'ordinanza potrebbe essere articolata in base al colore dell'area di provenienza dei proprietari di seconde case in Trentino: "Il colore non si attacca alla persona, ovviamente. Non vogliamo mettere il bollino a nessuno, ma serve continuità comportamentale. Giuridicamente le zone sono definite per aree territoriali, non per le persone. Ma siccome il virus circola con le persone la trasposizione è che chi ha una restrizione sul proprio Comune, cioè è in zona arancione (come lo è ora l'Emilia Romagna ndr), se viene nella seconda casa in Trentino deve rimanere nel proprio Comune. Quindi, ad esempio, se un proprietario ha la seconda casa a Pinzolo dovrà rimanere nel Comune di Pinzolo. Se invece ha una restrizione al proprio domicilio, cioè viene da una zona rossa, dovrà usare lo stesso criterio in vigore nella zona in cui proviene e si potrà muovere solo per i casi consentiti dalla zona rossa", spiega il dirigente.

Seconde case fuori regione: cosa dicono le Faq del Governo

Sul sito del Governo proprio mercoledì 20 gennaio sono state pubblicate le Faq sul nuovo Dpcm riguardanti proprio il tema degli spostamenti verso le case di vacanza: il provvedimento infatti aveva eliminato il divieto previsto fino ad oggi ma senza entrare nel merito su quale dovesse essere la caratteristica dell'abitazione e su chi potesse effettivamente spostarsi per raggiungerla. 

L'eventuale contratto d'affitto dovrà essere antecedente il 14 gennaio

Potrà recarsi nella casa di vacanza solo il proprietario dell'abitazione stessa o il detentore di un contratto d'affitto firmato prima del 14 gennaio 2021 data dell'entrata in vigore del decreto legge. Trattandosi della possibilità di "rientro" alla propria residenza,  domicilio o abitazione, viene spiegato dal Governo, non è prevista più alcuna limitazione rispetto alle cosidette seconde case. Pertanto "è possibile raggiungere le seconde case anche in un'altra regione o provincia autonoma - viene specificato -  anche da o verso le zone arancione o rossa".

Esclusi gli affitti brevi 

Sono però esclusi gli affitti brevi e quelli notificati con data successiva al 14 gennaio 2021. E' infatti necessaria, secondo quanto previsto dal governo,  "la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021". 

Solo i familiari conviventi possono raggiungere le seconde case

Le seconde case però non possono essere abitate da persone non appartenenti dal nucleo familiare convivente con il proprietario della casa stessa o di chi comunque ha titolo per recarvici. Insomma sono esclusi dalla possibilità di raggiungere le case di vacanza i parenti e gli amici del proprietario stesso o dell'intestario del contratto di locazione. "E - sottolinea il governo - la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto controlli successivi".