Si avvicina il primo scritto della maturità: mercoledì 19 giugno
Si avvicina il primo scritto della maturità: mercoledì 19 giugno

Bologna, 18 giugno 2019 - Con la consueta pioggia dei certificati medici (103 solo a Bologna) con cui i commissari. per lo più esterni, si fanno sostituire, ha preso il via la maturità 2019. Almeno dal punto di vista burocratico. I 33.882 maturandi dovranno aspettare fino al 19 giugno quando alle 8, dizionario sotto il braccio, si cimenteranno nella prova di Italiano attorno cui, in questa ore, impazza il toto tema. Con Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio e Alessandro Manzoni in pole. Senza disdegnare Pirandello e Primo Levi, Ungaretti, Leopardi e Montale. Insomma di tutto e di più. Una notte di sonno e poi il giorno dopo, 20 giugno, largo al doppio scritto di indirizzo. Quindi gli orali con le ansiogene tre buste.

In Emilia-Romagna le cavie di questa nuova maturità è la generazione nata nel 2000: oltre trentamila, 1.206 in più rispetto allo scorso anno. Gli interni sono 33.298, mentre gli esterni, 584. I numeri più alti si registrano, come per il 2018, a Bologna e a Modena con 7.059 e 6.082 alunni. Saranno invece 817 (22 in più dell’anno scorso) le commissioni composte da tre prof interni, tre esterni più il presidente sempre esterno. Per un totale di quasi cinquemila docenti coinvolti.

Nel capoluogo, sono 7.059 gli studenti (6.818 quelli 2018) esaminati in 167 commissioni. In particolare 3.350 sono liceali, 1.268 del professionale e 2.241 del tecnico. Modena, con 6.082 maturandi e 145 commissioni pesa il 18%. A seguire, Reggio Emilia con 3746 studenti e 93 commissioni conta l’11%. Il 10% se lo guadagnano Forlì-Cesena (3.256 studenti e 74 commissioni) e Piacenza (3.465 alunni e 53 commissioni). L’8% va, invece, a Ferrara (2.596 maturandi e 63 commissioni), Ravenna (2.847 e 68) e Rimini (2.787 e 69). Chiude il 6% di Parma: 2.044 studenti e 85 commissioni

La prova di Italiano

Agita la maturità 2019 perché ha cambiato completamente pelle. Entrando nel dettaglio delle novità che hanno più genitori (il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e la legge delega della legge 107), i ragazzi si troveranno di fronte ad una nuova modalità italiano. Con tre e non più quattro tipologie: via la traccia storica, restano l'analisi del testo (tipologia A), ma ampliata a due autori con testi letterari dall'Unità d'Italia a oggi, quindi non solo il Novecento); la tipologia B (tre tracce): analisi e redazione di un testo argomentativo; la tipologia C (due tracce): riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Gli studenti dovranno produrre un elaborato scegliendo dunque tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Lo scritto

Doppia la seconda prova e di sei ore: al classico, latino-greco (traduzione dal latino; analisi di un testo greco); allo scientifico, matematica-fisica (due problemi e otto quesiti che mixano le due materie); a scienze umane (opzione economico-sociale), scienze umane e diritto ed economia; all’istituto tecnico per il turismo, discipline turistiche e aziendali e inglese; per l’alberghiero, scienze degli alimenti e laboratorio di servizi enogastronomici.

L'orale

Addio al quizzone, ma benvenuto orale con tre buste contenenti un argomento da cui partire. La sorte deciderà quale. Nel colloquio, va portata anche una relazione sull'esperienza di alternanza scuola-lavoro e sono previste domande su attività inerenti Cittadinanza e Costituzione.

Il punteggio

Infine, rivoluzione anche nel calcolo del punteggio: i crediti pesano fino a 40 punti, le tre prove al massimo 20 ciascuna.