L'ordinanza dell'Emilia Romagna fa discutere
L'ordinanza dell'Emilia Romagna fa discutere

Bologna, 1 maggio 2020 - La buona notizia è che, all’aperto, non sarà necessario indossare le mascherine. La cattiva è che, fino a data da destinarsi, non sarà possibile andare a passeggio in spiaggia o fare il bagno al mare. L’ordinanza della Regione Emilia Romagna (pdf), studiata per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e firmata dal presidente Stefano Bonaccini, entrerà in vigore già da lunedì.

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E, tra i punti più interessanti del lungo corpo di provvedimenti, c’è proprio un’ampia sezione dedicata all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Che dovranno essere sempre indossati quando ci si trova in un luogo pubblico chiuso (come negozi, supermarket o ambulatori medici), ma di cui si potrà fare a meno quando si va a passeggio o a fare sport. Da soli. Perché l’ordinanza prevede anche che, qualora ci si trovi assieme ad altre persone, impossibilitati a tenere la distanza di sicurezza, va indossata. Insomma: deve essere sempre a portata di mano.

La notizia che ha fatto più arrabbiare è invece la stretta sulle spiagge. In Riviera si aspettavano da lunedì passeggiate sull’arenile e primi bagni. Così non sarà: le spiagge della regione, a differenza di quelle marchigiane, restano chiuse fino a ‘data da destinarsi’. “Chiudere la spiaggia è una follia che uccide il faticoso cammino intrapreso da tutta la Romagna per dare speranza a un’economia che stava per rialzare la testa dopo un periodo terribile di incertezza sul futuro”, è il commento della sindaca di Riccione, Renata Tosi. Che poi, in serata, lancia la sfida a Bonaccini con un post su Facebook: “Io mi fido dei miei concittadini. Sono stati responsabili e seri e ci hanno aiutato molto in tutti questi mesi e lo faranno sempre... Quindi a Riccione dal 4 maggio saranno possibili le passeggiate anche sulla spiaggia con il dovuto distanziamento e mascherina”. La Tosi ha anche detto che “chiudere la spiaggia è un controsenso: se si può camminare nei parchi non si capisce perché non si possa fare in riva al mare”.

Chi cerca la polemica con me, sappia che ha sbagliato indirizzo. Non ho tempo da perdere, perché sono troppe le questioni serie di cui dobbiamo occuparci da mattina a notte, ininterrottamente. Per le nostre comunità, per chi deve essere guarito o tutelato, per chi teme di chiudere la propria azienda o perdere il proprio posto di lavoro”. È quanto ha scritto, sulla sua pagina Facebook nella tarda serata di ieri e senza indicare un destinatario preciso delle sue considerazioni, il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“Stiamo affrontando e cercando di arginare una pandemia che ci ha drammaticamente cambiato l'agenda delle priorità, individuali e collettive - ha argomentato Bonaccini -: tutto può permettersi chi ha rilevanti responsabilità istituzionali tranne che alimentare un indecente teatrino fatto di insulti, accuse, slogan buoni soltanto a cercare un titolo di giornale, una apparizione in tv o il quarto d'ora di celebrità che poi viene travolto dallo stesso teatrino, che ha bisogno costantemente di nuove polemiche, attori e controfigure. Meno parole e più fatti - ha aggiunto il presidente emiliano-romagnolo - perché le parole volano, i fatti rimangono. Ed è di tanti fatti che avrà bisogno l'Emilia-Romagna per risollevarsi, come ha sempre fatto nel corso della sua storia, anche recente. So - ha concluso - che posso contare su qualcosa che pochi altri hanno: la caparbietà, la volontà e la forza della gente di questa terra”.

L'ordinanza della Regione Emilia Romagna: ecco cosa cambia

Seconde case - Da lunedì 4 maggio sarà consentito raggiungere seconde case di proprietà (o anche camper e roulotte) , ma con precise limitazioni. Ci si potrà andare individualmente, per attività di manutenzione, solo se la seconda casa si trova nella provincia dove si risiede. Si dovrà andare e tornare in giornata.

Mercati alimentari - Ne è consentita l’attività, purché in spazi recintati o comunque perimetrati con strutture per consentire un accesso di clienti contingentato.

Attività alimentari - Saranno consentite la pesca sportiva, la caccia di selezione, il ciclismo e la corsa.

Cimiteri - Da lunedì saranno riaperti per le visite ai defunti. Gli orari saranno definiti dai Comuni. Per quanto riguarda i funerali, varranno le regole previste dell’ultimo decreto Conte: potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo di 15 persone.

Biblioteche - Potranno riaprire soltanto per l’attività di prestito (quindi niente aule studio o consultazione) nel rispetto delle misure di distanziamento.

Parchi e giardini - Potranno essere riaperte le aree verdi. I sindaci potranno disporre la temporanea chiusura di aree in cui non sia possibile garantire il rispetto del divieto di assembramento o delle distanze di sicurezza di un metro.

Trasporto pubblico - Sugli autobus sarà sospesa la vendita dei biglietti a bordo da parte degli autisti. L’offerta dei treni del Servizio ferroviario regionale dovrà crescere del 50 per cento.

Allenamenti individuali - I calciatori di Spal, Bologna, Parma e Sassuolo, da lunedì, potranno tornare nei rispettivi centri sportivi per allenarsi, sia pure individualmente. Le sedute dovranno svolgersi “nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse”, equiparando gli atleti delle discipline individuali a quelli che praticano sport di squadra. Sarà la squadra rossoblù la prima in serie A a tornare ad allenarsi, poiché Parma e Spal hanno già ribadito che aspetteranno la definizione del protocollo sanitario.

Ordinanza Regione Emilia Romagna 30 aprile: il pdf

Parrucchieri ed estetisti, accordo: si riapre prima di giugno?

In Emilia Romagna, per parrucchieri ed estetisti non è escluso un anticipo delle aperture rispetto alla data del 1° giugno indicata dal Governo. La Regione ha condiviso le ‘linee guida’ proposte da Cna e Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil. Operatori e clienti dovranno usare la mascherina, la permanenza nei locali dovrà essere limitata al minimo e gli orari di apertura – almeno nelle imprese più strutturate – dovranno essere flessibili. Il ‘protocollo sicurezza’ sarà ora sottoposto al Governo.