Bologna, 24 novembre 2020 - Aprire gli impianti per lo sci in piena emergenza Covid? Viene prima la salute, per l'assessore al Turismo dell'Emilia Romagna Andrea Corsini. Sulla stessa linea del Governatore Stefano Bonaccini, che ieri aveva affermato, a proposito delle vacanze di Natale: "L’importante sarà scongiurare un ‘liberi tutti’ come accaduto nei comportamenti estivi, per scongiurare il rischio di una terza ondata". 

"Io penso che la priorità assoluta sia quella di combattere la pandemia mettendo al primo posto la salute delle persone - dice Corsini -. Quando riaprire gli impianti lo deciderà il Governo confrontandosi con le Regioni. E' importante che esistano dei protocolli di sicurezza che i gestori degli impianti adotteranno quando sarà possibile tornare a sciare nelle nostre bellissime montagne. Se questo non dovesse succedere perché l'emergenza sanitaria non lo consente, il Governo, come ha fatto per altri settori, deve prevedere adeguate compensazioni economiche a tutta la filiera: gestori di impianti, maestri di sci, negozi specializzati".

Il Cimone non si arrende: "Spariamo neve"

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"Come tutti sanno - precisa ancora su Facebook - in questi anni abbiamo investito molte risorse per rilanciare il comparto della montagna, mettendo nelle condizioni i gestori degli impianti di risalita di riqualificare le stazioni".

"Anche io sono un appassionato sciatore e non vedo l'ora di tornare sulle piste, ma in questo particolare momento bisogna avere a cuore prima di tutto la salute delle persone", la chiosa dell'assessore. 

Sci in Emilia Romagna: i comprensori sciistici

Bologna: Corno alle Scale - Lizzano in Belvedere.
Modena: Cimone - Montecreto/​Sestola/​Le Polle; Pievepelago-Sant'Annapelago; Pian del Falco - Sestola; Piane di Mocogno; Fiumalbo-Doccia.
Reggio Emilia: Cerreto Laghi; Ventasso Laghi, Febbio 2000 - Monte Cusna.
Parma: Schia - Monte Caio; Pratospilla; Lagdei/​Lago Santo - Corniglio.
Romagna: Campigna - Montefalco; Balze Monte Fumaiolo.
Piacenza: Passo Penice.