Macerata, 8 aprile 2021 - "Siamo molto vicini ai valori target, perché ieri nelle Marche sono stati fatti oltre 9mila vaccini e questa settimana bisogna arrivare sui 10mila, in modo da andare a regime su quello che noi vogliamo a fine mese per essere in linea con il piano: intorno alle 15mila vaccinazioni nelle Marche e a 500mila in Italia". Così il commissario per l'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, ha commentato l'andamento della campagna vaccinale nelle Marche, intervenendo questa mattina all'apertura del nuovo polo vaccinale di Macerata, in via Teresa Noce 20 a Piediripa tappa fondamentale della programmata visita nelle Marche.

"Covid e sisma: è ora di ripartire"

Un centro "che è l'essenza del piano vaccinale che ho presentato – ha aggiunto il generale Figliuolo -, nato dalla sinergia tra l'istituzione pubblica e i privati, che voglio ringraziare". Con lui anche il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ha voluto ricordare "come questo territorio sia uno di quelli particolari, che ancora porta le ferite del sisma. Questa emergenza nazionale si somma, purtroppo, ad alcune parti in cui c'è una necessità di ricostruzione – ha aggiunto -, per cui c'è un'attenzione in più da dare in quelle aree dove si sta cercando con abnegazione di ripartire. Anche qui ho visto il sistema della Protezione civile, con tanti volontari che danno supporto e credo che questo vada sottolineato. C'è tanto volontariato, tanta gente che si dona e nelle terre dove c'è stata più fatica, paradossalmente vediamo una risposta del sistema importante e qualificata".

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Ad attendere il generale Figliuolo e il capo dipartimento Curcio c'erano il governatore Francesco Acquaroli, l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, la direttrice dell'Asur Nadia Storti, la direttrice dell'Area Vasta 3 Daniela Corsi, il sindaco Sandro Parcaroli con tutta la giunta, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, e il vescovo Nazzareno Marconi che ha benedetto la struttura. Presenti anche Rosaria del Balzo Ruiti, presidente della Fondazione Carima che ha donato un fondo per la realizzazione dei lavori e Fabio Giulianelli, amministratore delegato del Gruppo Lube che ha donato gli arredi.

Acquaroli: "Restrizioni per chi supera i 250 contagi ogni 100mila abitanti"

"Non possiamo permetterci che tra un mese quando, speriamo, l'Italia potrà tornare su restrizioni minori nelle Marche ci sia una ripresa della curva del contagio - ha detto il governatore delle Marche Acquaroli -. Intendiamo fare un monitoraggio forte sulle scuole e anche nelle città: tutte le città che supereranno 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti saranno oggetto di restrizioni che andranno a cercare di tenere la curva sotto controllo senza arrivare a misure che coinvolgono la rispettiva provincia o l'intera regione".

La contestazione dei Centri Sociali

Contestazione dei Centri Sociali delle Marche per la presenza del commissario straordinario per l'emergenza covid generale Francesco Paolo Figliuolo. Alcuni manifestanti si sono radunati nel pressi del nuovo centro vaccinale di Piediripa, esibendo cartelli e scriscioni con la scritta 'Vogliamo camici e vaccini, basta divise e passerelle. Figliuolo: Mission failed'. "Da mesi contestiamo l'operato regionale e nazionale in merito alla gestione sanitaria emergenziale - hanno spiegato poi in un comunicato -: siamo stati alla Pfizer di Ascoli Piceno per dire che i brevetti sui vaccini anticovid devono essere liberi, siamo stati alla sede della Regione Marche, all'ospedale regionale di Ancona, alle sedi delle Asur delle varie città marchigiane". Le critiche riguardano anche la Giunta regionale che "continua a proclamare accordi e protocolli che poi non si realizzano o tardano mesi nell'applicazione e mostra una visione della sanità privatistica". 

Vaccino Astrazeneca, Figliuolo: "Ok al richiamo per chi ha fatto la prima dose"

Prima di ripartire per Ancona, il generale Figliuolo, però, ha voluto fare alcune precisazioni sul siero AstraZeneca che ora potrà essere somministrato solo a chi ha più di 60 anni (VIDEO). "L'Ema ha detto che è un vaccino sicuro e non ha dato alcuna raccomandazione – ha aggiunto -, per cui l'Aifa, il Consiglio superiore di Sanità e il Ministero della Salute, vedendo anche cosa hanno fatto altri Paesi come la Germania, la Francia e la Spagna, hanno deciso di consigliarne l'inoculazione agli over 60. La seconda dose è sicura e chi ha fatto la prima con AstraZeneca, farà anche il richiamo con lo stesso siero".

"Vaccini, via alle classi produttive"

"Se se ci vacciniamo ne usciamo. Appena completeremo gli over 80 e i fragili apriremo la vaccinazione alle classi produttive": sono le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid. "I nostri territori hanno sofferto, questo è uno territorio del made in Italy e dobbiamo riportare il made in Italy nel mondo, dobbiamo riaprirci".

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Sinergia pubblico e privato fa la forza

"L'unione fa la forza, qui c'è stata una un'unione, una sinergia tra istituzione pubblica e istituzione privata". Ha detto ancora il commissario all'emergenza Covid Figliuolo, dopo la visita, insieme al capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, del nuovo punto vaccinale a Piediripa di Macerata. Un polo realizzato, ha ricordato, con l'apporto, tra gli altri, di "Unicredit che ha messo a disposizione la struttura, Lube (nota fabbrica di cucine componibili, ndr) che conoscete voi meglio di me, della Fondazione Carima (ex Cassa di Risparmio). Insomma tanti attori pubblici e privati". Il commissario straordinario all'emergenza covid ha ringraziato anche il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, "che ha fatto una benedizione. Per chi come me ci crede è una cosa importantissima".

Vaccini, l'hub di Piediripa

Uno spazio di 900 metri quadri, dove sono state allestite undici postazioni e che permetterà di somministrare (se le dosi arriveranno con continuità) fino a 1.000-1.200 dosi al giorno. Sono questi i numeri del nuovo centro di Piediripa che, da questa mattina, ospiterà la campagna vaccinale che servirà 24 Comuni del distretto di Macerata. Figliuolo e Curcio sono attesi poi ad Ancona. Tappa importante sarà la visita alla struttura della Baraccola, l’impianto ‘Paolinelli’ che dal 20 febbraio ospita le somministrazioni di massa.

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Il commissario ad Ancona: "Per uscire dalla pandemia l'Italia si deve stringere"

Per uscire dalla pandemia e ripartire bisogna dare "un messaggio positivo, tutti assieme, al di là delle colorazioni della politica, che serve è il sale della vita sociale, le critiche sono importantissime, però adesso l'Italia si deve stringere". È l'appello lanciato da Ancona dal generale Francesco Paolo Figliuolo in visita con il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, ai centri vaccinali di Ancona, Macerata e per un incontro con la Regione. Il centro vaccinale di Ancona, presso la tensostruttura dell'impianto sportivo 'Paolinelli' -  ha osservato il generale -  è fatto in maniera semplice e a pochissimo costo, quasi zero dal livello infrastrutturale, è un esempio. Noi dobbiamo fare cose semplici ed efficaci".

"Più vacciniamo le categorie a rischio, prima usciamo - ha ribadito Figliuolo - prima possiamo vaccinare le categorie produttive per far ripartire la nostra Italia. Voi siete nel distretto del Made in Italy, importantissimo se non ripartiamo è la fine".

Il sindaco Mancinelli: "Ecco come accelerare il piano vaccinale"

"Ho voluto ringraziare la Protezione Civile e le migliaia di volontari sempre così presenti, attivi e disponibili. Il Comune di Ancona continuerà a fare la propria parte mettendo a disposizione le sedi, la logistica e l'assistenza". Così la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, dopo la visita al centro vaccinale della struttura 'Paolinelli'.  Una logistica e una assistenza che "peraltro sono state citate dal generale Figliuolo come modello organizzativo ottimale: un centro semplice e funzionale, come dovrebbero essere tutti i centri vaccinali italiani".

"Al Governo e alla Regione - prosegue Mancinelli - chiediamo ciò che è di loro competenza: le quantità necessarie di vaccini, criteri seri e rigorosi per la somministrazione degli stessi, una adeguata organizzazione del personale sanitario. Cioè tutto quello che è indispensabile perché l'accelerazione del piano vaccinale ci sia sul serio".