Reddito di cittadinanza: variazione percentuale dei percettori in Emilia Romagna
Reddito di cittadinanza: variazione percentuale dei percettori in Emilia Romagna

Bologna, 21 aprile 2021 - Forte aumento di richieste per il reddito di cittadinanza in Emilia- Romagna nel 2020, anno profondamente segnato dall'epidemia da Coronavirus.  Nel suo Osservatorio sull'economia e il lavoro nella Città metropolitana di Bologna a cura dell'Ires, la Cgil evidenzia per l'intera regione il boom dei richiedenti del reddito di cittadinanza che indica come l'emergenza sanitaria l'anno scorso abbia avuto profonde ricadute sociali, tra queste anche  un significativo aumento della povertà.

Secondo un'elaborazione sui dati Inps i richiedenti "sono aumentati a livello regionale del 34,5%in un solo anno".

I percettori sono cresciuti soprattutto a Piacenza (+38,6%), Bologna (+35,7%) e Ferrara (+33,8%), seguite da Reggio Emilia (+32,8%), Modena (+32,6%), Rimini (+31%), Ravenna (+28,4%), Parma (+25,3%) e Forlì- Cesena (+22,8%).

Lo studio della Cgil evidenzia, per la città metropolitana di Bologna, dopo incremento del valore aggiunto nel 2019 dell’1,2%, un’intensità decisamente inferiore rispetto all’anno precedente, nel 2020 secondo le stime questo è crollato del 9,5%, in linea con il dato regionale (-9,2%).

"L’impatto negativo è stato registrato in tutti i settori ad esclusione di quello agricolo che ha invece sperimentato una netta ripresa rispetto all'anno precedente (+5,5%), mentre la manifattura fa segnare il tonfo maggiore con -13,9%, seguita dalle costruzioni (-8,4%) e dai servizi (-8,3%)", si rileva.

Il crollo del valore aggiunto "è stato in parte generato dalla netta contrazione delle esportazioni, pari al -7,1% rispetto all'anno precedente".

Lo studio evidenzia che "inevitabilmente il fermo delle diverse attività e di larga parte dei mercati si è riverberato in negativo sull’occupazione". Secondo la rilevazione dell’Istat, il numero degli occupati nell'area metropolitana di Bologna "nel 2020 è diminuito infatti di oltre 5.000 persone, passando dai quasi 477mila del 2019 a circa 472mila. Si tratta di una contrazione dell’1,1%, più contenuta rispetto al -2,1% registrato a livello regionale. In linea col dato regionale sebbene con minore intensità, a Bologna la contrazione degli occupati è maggiore tra le donne (-1,6% Bologna, -3,2% Emilia-Romagna) che tra gli uomini (-0,6% Bologna, -1,2% Emilia-Romagna)".