Andrea Borgogelli, quarant’anni; la macchina parzialmente incendiata
Andrea Borgogelli, quarant’anni; la macchina parzialmente incendiata

Fano, 13 giugno 2019 - «La notizia ce l’ha data un nostro amico che intorno alle 19 ha visto l’incidente in autostrada. Quanti maggioloni arancioni e cabrio ci saranno in circolazione? Così ci siamo mossi tutti per contattarlo, con chiamate ed sms. Ma il telefono di Andrea è rimasto muto».

AGGIORNAMENTO Forse martedì i funerali di Andrea Borgogelli

I suoi amici di sempre, quelli che si riuniscono da 30 anni al Bon Bon di Fano, hanno sperato fino all’ultimo che non fosse ‘Borgo’ quell’uomo deceduto mercoledì pomeriggio lungo l’A14, intrappolato nel rogo della sua auto. Purtroppo, però, i loro timori si sono trasformati nella più sconfortante delle realtà quando, due ore dopo, è arrivata l’ufficialità che la vittima era proprio il loro amico, papà di due gemelline di neppure tre anni.

Dolore e incredulità hanno caratterizzato la giornata di ieri di tanti fanesi. Anche quelli che non lo avevano mai conosciuto sono rimasti colpiti dalla tragica fine di Andrea Borgogelli, «un ragazzo d’oro, di cui si può dire solo bene – lo descrive Francesco Dionisi che con lui, dalle scuole medie fino all’altra sera, ha condiviso il percorso di crescita che da adolescente li ha portati a diventare prima uomini e poi padri –: bravo, di compagnia, con la battuta sempre pronta e molto legato alla famiglia tant’è che di recente aveva deciso di cambiare lavoro per stare a casa con le bambine».

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Per dieci anni ‘Borgo’ ha servito i fanesi nella loro scelta degli elettrodomestici all’Euronics. Da qualche mese invece lavorava per Amazon, da casa. Una volta ogni due settimane però si recava nella sede di Sant’Arcangelo di Romagna per un briefing con la dirigenza. Proprio come mercoledì pomeriggio. «Al matrimonio di Francesco (l’11 maggio scorso, ndr) mi ha raccontato di quanto fosse felice per la piega che aveva preso la sua vita – aggiunge un’altro amico, Nicola Zarri –: aveva sempre il sorriso ed era di un entusiasmo contagioso».

Tifoso sfegatato della Juventus, ‘Borgo’ amava tutti gli sport, in particolare il podismo che lo ha visto più volte impegnato nelle gare nazionali. L’ultima sua performance è stata alla Collemarathon, ricordata dall’amico Giacomo Mattioli, che sul profilo facebook di Borgo ieri ha scritto - tra un centinaio di altri messaggi di incredulità e dolore - «mi terrò stretto il nostro abbraccio al traguardo».

Di traguardi, ‘Borgo’, nella sua breve ma significativa vita, ne ha tagliato più di uno: il diploma alla scuola per Geometri di Pesaro, l’inizio della sua relazione con Simona e la nascita delle loro bambine. Ma anche l’amicizia con i ragazzi del Bon Bon, un gruppo di 8 amici fraterni che hanno ogni loro ricordo legato l’uno all’altro. «Non ci potremo mai dimenticare di lui – conclude Francesco – e ci impegneremo nel dare una mano alla compagna e alle sue bambine». Intanto il pubblico ministero di turno, Davide Ercolani, ha disposto l’autopsia sui resti del 40enne e, allo stesso tempo, una perizia sul Maggiolone Volkswagen cabrio per accertare le cause che hanno sprigionato le fiamme e ucciso il fanese.